Organizzatore

Teatro Ridotto
Teatro Ridotto

Luogo

Teatro Ridotto
Via Marco Emilio Lepido, 255 - Bologna BO

Categoria

Data

22 Mar 2026

“VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO” al Teatro Ridotto di Bologna

“VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO”
Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti
alla rassegna “Radici” del Teatro Ridotto di Bologna


IN SCENA
Claudia Contin Arlecchino – performer
Luca Fantinutti – musicista

DESCRIZIONE:
Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti, il duo di Porto Arlecchino, torna per il terzo anno consecutivo al Teatro Ridotto di Bologna per la rassegna teatrale 2026 intitolata “RADICI”.

VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Performance di racconti e canzoni con Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti
Reading dal nuovo volume “Il Mondologo di Arlecchino”, Edizioni Forme Libere 2026

Che cos’è questa performance? Una conferenza, un reading di racconti, un concerto, un backstage?
È tutto questo e anche qualcosina in più! Uno strampalato concerto spettacolo di Arlecchino con il suo Menestrello. Un appuntamento sorprendente con un Arlecchino Monacello che ci spiega la sua capovolta concezione dei Vizi Virtuosi e delle Virtù Viziose.
Il termine “Monacello” è un diminutivo vezzoso di “Monaco”: significa monaco giovane oppure piccolo di statura e corrisponde a fraticello o fratino. Tutte qualità di cui Arlecchino crede di potersi ammantare. Monacello, però, risuona anche con la mitica figura napoletana del “Munaciello”: una leggenda molto antica che alcuni fanno risalire al XV secolo e che tutt’oggi fa emergere dalla Napoli sotterranea la presenza di un reietto revenant. Il Munaciello sarebbe il fantasma o il demone dei pozzi d’acqua che connettono le case della città di superficie con l’intricata città sotterranea. Al misterioso Munaciello si attribuiscono tutti i furti degli oggetti che scompaiono in casa, così come tutti i doni inspiegabili che i mariti ritrovano in possesso delle mogli casalinghe, inclusi i figli illegittimi. Così, anche il nostro Arlecchino Monacello intraprende il suo nuovo viaggio per accaparrarsi le risate e le offerte del pubblico e, allo stesso tempo, portare doni in natura a tutti coloro che lo ascoltano. Il suo è un divertentissimo, ma anche poetico, mondo spirituale alla rovescia, che si riversa nella realtà concreta delle pulsioni naturali umane. Ogni vizio, difeso dall’avvocato teologo Arlecchino, è inframmezzato da un canto medievale o rinascimentale, selezionato dall’ampio repertorio del Menestrello Santinumi.
Si vede bene che questo è un nuovo inizio! Oratori, luoghi di culto e di pensiero, università e parchi giochi, piazze e teatri alternativi, apritevi! Sta arrivando la saggezza arlecchinesca, un po’ “terra-terra” e un po’ “cielo-cielo”. Così, svolazzando “tra laico e profano”, Arlecchino riesce a rimanere ribelle, sorprendente, sconvolgente, senza mai essere né eretico né offensivo né profanatore di ogni sensibilità umana. A presto!

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