TELEFRIULI: Seconda intervista sugli Atelier Porto Arlecchino nella trasmissione di Michele Cupitò

Arlecchino torna al programma “Scusate siete a casa?” condotto da Michele Cupitò


DESCRIZIONE:
Dopo il gradimento della prima diretta del Sabato 28 marzo, il programma televisivo “Scusate siete a casa?” di Michele Cupitò ospita per la seconda volta Claudia Contin Arlecchino con il suo staff di Maschere e il musicista Luca Fantinutti per un’altra serata brillante e divertente.
La nuova puntata andrà in onda Sabato 11 aprile ore 20:30 e riguarderà gli ATELIER PORTO ARLECCHINO 2026: assieme ai Maestri è prevista anche una rappresentaza per gli allievi del laboratorio di costruzione maschere.
Le Maschere di Porto Arlecchino si troveranno in grande compagnia con molti altri ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo, tutti accolti dalla squisita affabilità del conduttore Michele Cupitò.

Per vedere la puntata della prima intervista:
“Scusate siete a casa?” 28 Marzo 2026

WEBINAR: Collegamento Italia-Argentina in dialogo con Claudia Contin Arlecchino

Presentazione online del libro NÉ SERVA NÉ PADRONA – dialogo con l’autrice dall’Italia all’Argentina


INTERVENGONO:
Autrice e Attrice: Claudia Contin Arlecchino
Musicista: Luca Fantinutti
Moderatrice e traduttrice: Nadia Grisetti

DESCRIZIONE:
Su invito delle Associazioni “Ass. Veneta Rosario” e “Famiglia Veneta Rosario”, Porto Arlecchino sarà online dal vivo per la presentazione del libro “Né serva né padrona” di Claudia Contin Arlecchino agli amici in Argentina e in tutto il mondo. L’intervista sarà in italiano e con traduzione in spagnolo a cura di Nadia Grisetti. Il dialogo con l’autrice avviene tramite piattaforma Zoom.
Il tema dell’intervista è la “Donna in scena”. “Né serva né padrona” è dedicato alle figure femminili della Commedia dell’Arte e alla loro emancipazione, iniziata nel Cinquecento, e che ancora oggi ispira le attrici contemporanee.
In questa Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino che “convive” da sempre, nella sua carriera teatrale, con il carattere di Arlecchino, si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci introduce, invece, alla sua filosofia autoironica sulla femminilità e ai segreti del mestiere delle “Comiche”.

Vai alla pagina del libro “Né Serva né Padrona”

Vai alla pagina dello spettacolo “Né Serva né Padrona”

Leggi l’articolo su “IL GLOBO” – quotidiano online degli Italiani all’estero

LA MASCHERA E IL SOGNO – Un rifugio per artisti – Proiezione Docufilm a Pradamano (UD)

Film Documentario di Enrico Bergamasco su Atelier Porto Arlecchino di Pordenone


DESCRIZIONE:
La maschera e il sogno – un rifugio per artisti – prima proiezione ufficiale in Friuli Venezia Giulia.
Film Documentario di Enrico Bergamasco su Atelier Porto Arlecchino di Pordenone, con interviste e pratiche artigianali di allievi da Italia, Francia, Svizzera.
Il Video-Documentario racconta parte dell’attività che si svolge a Porto Arlecchino a Pordenone, un centro di ricerca che attraverso ateliers di costruzione maschere, burattini, disegno e fotografia è un vero e proprio rifugio.
Si tratta dell’anteprima regionale del saggio finale per la scuola di Antropologia visuale (Ethnographic film school).
Appuntamento organizzato in collaborazione con Vivibensipò.
A seguire, nella serata, la cena condivisa
Evento aperto anche a non soci – offerta libera e consapevolenecessaria iscrizione

TRAILER:
Guarda il TRAILER di LA MASCHERA E IL SOGNO – Un rifugio per artisti su Youtube
Docufilm scritto e diretto da Enrico Bergamasco in collaborazione con:
DEVA – Dimensioni e Visioni Artistiche – Pordenone
PORTO ARLECCHINO – Pordenone
ETNOGRAPHIC FILM SCHOOL – Monselice
Si ringraziano le Compagnie ospiti di Porto Arlecchino:
UEUEUE – Italia/Francia
LA FLORIDA – Lugano – Svizzera
AKAMORA’ – Vicenza – Italia
LEGAMI – Bologna – Italia

Sono intervenuti nel film:
Claudia Contin Arlecchino, Luca Fantinutti, Pietro Scrizzi,
Francesco Salsilli, Patrizia Cipolat, Anastasia Puppis,
Leandre Simioni, Tiziano Kirchner, Marco Rampello,
Margherita Tassi, Nicola Caruso, Elena Viero,
Vally Tellan, Massimo Nesto, Giuliana Ciuffi, Dario Bergamasco

Inaugurazione della Mostra “RITORNO – Reperti da una Scuola Stravagante” a Trento

Porto Arlecchino collabora con il Liceo Leonardo Da Vinci di Trento per il progetto RRSS


DESCRIZIONE:
“Ritorno. Reperti da una scuola stravagante”

Dopo anni di chiusura, riscopriamo gli spazi nel seminterrato del Liceo L. da Vinci di Trento.
Il seminterrato est del Liceo Leonardo da Vinci di Trento ha ospitato per diversi anni (dal 1998 al 2014) le attività artistiche e teatrali del “Gruppo non solo di teatro” gestito da docenti della scuola anche con il supporto di professionisti esterni.
Sono stati anni in cui la creatività artistica ha trovato spazio nella vita scolastica e sono stati realizzati numerosi spettacoli ed eventi artistici e culturali di rilievo anche nazionale.
Da lì sono partite escursioni esterne verso la città e il carcere, generando un’interazione sociale tra scuola e società in tutto il tessuto urbano.
Lo scopo dell’iniziativa è rendere di nuovo accessibili a studenti e cittadinanza alcuni spazi nel seminterrato del Liceo.
Il progetto è promosso dal Liceo L. da Vinci di Trento con il sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento.

PROGRAMMA:
L’evento è aperto a tutta la cittadinanza e si tiene nell’Aula Magna del Liceo dove verranno fatti gli interventi istituzionali.
Si prosegue con la proiezione del video “Lo spazio sognato”.
Infine inizierà la visita della mostra multimediale con i reperti scenografici degli spettacoli realizzati con studentesse e studenti tra il 1997 e il 2014.
(La visita alla mostra è soggetta a uno scaglionamento per ottimizzare la fruizione degli spazi)

IL VIDEO:
LO SPAZIO SOGNATO
con: Claudia Contin Arlecchino
Sceneggiatura, Regia e Montaggio: Mauro Savoia
Musiche: Nicola Straffelini
Percussioni: Carlo Baccolo
Riprese: Mauro Savoia e Diego Busacca
Assistente di ripresa: Simone Caldonazzi
Oggetti di Scena: Emilio Picone, dai Lab. Teatrali del Liceo Da Vinci a cura di Amedeo Savoia
Edizione: Irene Savoia, Federica Faccini
Gaffer: Luca Fantinutti
Coordinamento generale: Amedeo Savoia

NÉ SERVA NÉ PADRONA – Presentazione del libro a Pordenone con “Il Circolo di Pordenone”

Il libro NÉ SERVA NÉ PADRONA di Claudia Contin Arlecchino presentato con “Il Circolo di Pordenone” alla Sala Degan della Biblioteca Civica di Pordenone


RELATORI
Claudia Contin Arlecchino, letture e performance d’autrice
Luca Fantinutti, musiche e proiezioni
Romeo Pignat, introduzione alla presentazione

Con il patrocinio di
Comune di Pordenone
Pordenone Verso Capitale Italiana della Cultura 2027
Biblioteca Civica di Pordenone

In collaborazione con
Primalinea – Pordenone

DESCRIZIONE:
“Né serva né padrona”
Presentazione dell’omonimo libro-spettacolo con performance dell’autrice-attrice Claudia Contin Arlecchino, proiezioni e musica di Luca Fantinutti, introduzione di Romeo Pignat
Un incontro coinvolgente che accompagna una pubblicazione e uno spettacolo teatrale e ci avvicina alla straordinaria attualità della Commedia dell’Arte, come strumento di satira e di analisi sociale.
Claudia Contin Arlecchino dialoga con il pubblico nella duplice veste di autrice e attrice, regalandoci la sua energia interpretativa, accompagnata dalle musiche e dalle immagini di Luca Fantinutti.
Né serva né padrona racconta una storia di emancipazione femminile poco conosciuta, che affonda le sue radici nella Commedia dell’Arte nel XVI secolo, quando la “donna in scena” era un’eresia condannata dalla Chiesa.
Le “Fraternal Compagnie di Commedia dell’Arte” furono le prime a contravvenire a questa esclusione, portando a calcare il palcoscenico straordinarie figure femminili: tra queste l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la cantante e musicista Adriana Basile.
In una sorta di Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino – che nella sua carriera teatrale “convive” da sempre con il carattere di Arlecchino – si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci invita a scoprire la sua filosofia autoironica sulla femminilità e i segreti del mestiere delle “comiche”, cominciato molti secoli fa come una vera e propria rivoluzione culturale.
Un inno alla libertà e all’indipendenza della donna, ancora oggi di straordinaria attualità.

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Vai alla pagina dello spettacolo “Né Serva né Padrona”

ARLECCHINO CLAUDIA CONTIN ritorna al Liceo Leonardo da Vinci di Trento

Claudia Contin Arlecchino collabora col progetto “RITORNO – Reperti da una Scuola Stravagante” ideato e diretto dal Prof. Amedeo Savoia


DESCRIZIONE:
Il seminterrato est del Liceo Leonardo da Vinci di Trento ha ospitato per diversi anni (dal 1998 al 2014) le attività artistiche e teatrali del “Gruppo non solo di teatro” gestito da docenti della scuola anche con il supporto di professionisti esterni. Sono stati anni in cui la creatività artistica ha trovato spazio nella vita scolastica e sono stati realizzati numerosi spettacoli ed eventi artistici e culturali di rilievo anche nazionale. Da lì sono partite escursioni esterne verso la città e il carcere, generando un’interazione sociale tra scuola e società in tutto il tessuto urbano.
Il progetto si chiama RRSS, ovvero “Ritorno – Reperti da una Scuola Stravagante” e ha un triplice obbiettivo: 

  • Allestire una mostra interattiva a partire da Maggio 2026
  • Realizzare un video-documentrio su quest’esperienza Scuola-Teatro-Società
  • Realizzare un Blog per poter visitare virtualmente la Mostra e l’Archivio Digitale

Claudia Contin Arlecchino ha collaborato molte volte tra 1998 e 2014 con l’ideatore di questo progetto Prof. Amedeo Savoia. Nel Marzo 2026 il primo Arlecchino Donna, accompagnato dal musicista Luca Fantinutti, raggiungeranno Trento per consulenze artistiche all mostra e riprese video per il Docufilm del regista Mauro Savoia.

NÉ SERVA NÉ PADRONA – Presentazione del libro a Gorizia con ICM

Il libro NÉ SERVA NÉ PADRONA di Claudia Contin Arlecchino presentato con ICM – Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia


RELATORI
Claudia Contin Arlecchino, letture e performance d’autrice
Luca Fantinutti, musiche e proiezioni
Romeo Pignat, moderatore dibattito

DESCRIZIONE:
“Né serva né padrona” è dedicato alle figure femminili della Commedia dell’Arte e alla loro emancipazione, iniziata nel Cinquecento, e che ancora oggi ispira le attrici contemporanee. Il tema fondamentale è la “Donna in scena”: oggi siamo abituati a vedere la figura e la personalità femminili sulle scene contemporanee, ma nel Sedicesimo Secolo in Italia la “Donna in Scena” era un’intrigante novità. Alle donne, sin dall’epoca classica greco-romana, era stato vietato “calcare le scene” e le Fraternal Compagnie rinascimentali della Commedia dell’Arte furono le prime a contravvenire a questa plurisecolare esclusione, portando in scena donne coraggiose che si distinsero nell’arte oratoria, poetica, musicale e comica, come l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la coraggiosa cantante e musicista Adriana Basile. Questa rivoluzione nei confronti dell’antica condizione femminile fu una delle principali cause di censura e di condanna sulla professione degli attori e dei comici in generale, ma fu anche un’apertura straordinaria alla nuova condizione moderna della donna, ponendo le basi di una sua emancipazione, per le sue professioni e per i suoi diritti, anche nei secoli seguenti, fino alle donne del Terzo Millennio. Oggi, in questa Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino che “convive” da sempre, nella sua carriera teatrale, con il carattere di Arlecchino, si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci introduce, invece, alla sua filosofia auto ironica sulla femminilità e ai segreti del mestiere delle “Comiche”.
Il testo di “Né serva né padrona” è pubblicato da Edizioni Forme Libere – Trento (Italia) nel 2015 e a gran richiesta nella nuova riedizione riveduta e ampliata del Marzo 2024.

Citazione: “La possibilità di auto-determinazione e di presa di responsabilità artistica deve essere garantita anche alle donne. Le donne non sono artiste solo perché sanno parlare di se stesse o della femminilità, ma perché possono parlare con forza e con capacità di contagio, delle questioni del mondo intero: possono essere mimetiche, trasformiste, intense e tragiche, o comiche e autoironiche” (Claudia Contin Arlecchino)

Leggi l’articolo sulla rivista online de “Il Goriziano”

Vai alla pagina dedicata dell’Editore – libro “Né serva né padrona”