MASCHERE DI STAGIONE – Visite Guidate a Porto Arlecchino

Visite Guidate a Porto Arlecchino
con lezioni interattive e
“Merende con Delizie Porto Arlecchino”


DESCRIZIONE:
“Qui siete a Porto Arlecchino in Borgo Meduna de Port de Naonis, fondato il 10 gennaio 2007 da Claudia Contin Arlecchino Ennesimo Comico Errante e da lui varato il 7 aprile 2007 nel giorno del 450° anniversario della nascita del Maestro Tristano Martinelli Arlecchino Primo, di cui questo Porto richiama la sempre comica benedizione.”

Mercoledì 25 Febbraio 2026 – Mattina e Pomeriggio
VISITE GUIDATE A PORTO ARLECCHINO
Ore 10:00-12:00 Lezione e Visita Guidata per ragazzi e scolaresche con merenda in tema
Ore 15:00-17:00 Lezione e Visita Guidata per adulti e famiglie con brindisi in tema
A grande richiesta Atelier Porto Arlecchino apre le porte ai visitatori con due visite guidate in occasione della Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2026.
Un’occasione per visitare, tutti gli spazi espositivi e i laboratori dedicati all’Arte e all’Artigianato per il Teatro. Le guide saranno gli “osti” della casa: Luca Fantinutti e Claudia Contin Arlecchino che vi accompagneranno nel mondo di Porto Arlecchino attraverso Maschere, costumi, musica, scenografia e tutto quello che rappresenta i retroscena della loro lunga esperienza teatrale. Le visite guidate saranno intervallate da momenti di riposi, dibattito aperto e spuntini in tema.
Nella mattinata saranno ospiti ragazzi e scolaresche con i loro accompagnatori, si accettano anche gruppi compatti (max 25 persone). Nel pomeriggio saranno ospiti adulti e famiglie, si accettano anche prenotazioni di gruppi fino a esaurimento posti (max 25 persone)

DELIZIE PORTO ARLECCHINO
Le merende in tema offerte ai gruppi in visita sono organizzate con assaggi delle “Delizie Porto Arlecchino”. Confetture, sciroppate di frutta, conserve, salse, sottaceti, tisane: ricette realizzate con i prodotti del Giardino e della Vigna di Porto Arlecchino.
La cultura contadina delle essenze naturali si sposa con la cultura giullaresca della Commedia dell’Arte. Delizie Porto Arlecchino propongono un viaggio culturale e gastronomico nel tempo e nello spazio, tra ricette e degustazioni di sapore medievale, rinascimentale e barocco con riverberi esotici da tutto il mondo. Ogni ricetta è abbinata a una Maschera della Commedia dell’Arte o a un personaggio della Storia del Teatro e della Musica.
Buon Appetito e Buona Fantasia!

Scarica il catalogo Delizie Porto Arlecchino:
Delizie Porto Arlecchino

MASCHERE DI STAGIONE
“Atelier Porto Arlecchino” celebra la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2026 con la prima serie di appuntamenti del progetto “Maschere di Stagione”. Si tratta di un’iniziativa volta a sottolineare gli appuntamenti salienti dell’annata solare attraverso il rapporto tra l’immaginario collettivo delle Maschere teatrali e rituali con lo scorrere delle stagioni e con le antiche competenze del mondo contadino o selvatico. Le feste che scandiscono lo scorrere dell’anno vengono prese come spunto per organizzare appuntamenti collettivi alternativi, in cui le Maschere della Commedia dell’Arte si uniscono a maschere medievali e anche più antiche per accompagnarci nella riscoperta salutare e consapevole del senso della Festa.

PORTO ARLECCHINO
Porto Arlecchino è un laboratorio di Teatro, Arte e Artigianato fondato il 7 aprile 2007, nel 450° della nascita di Tristano Martinelli, Primo Arlecchino della Storia della Commedia dell’Arte. Porto Arlecchino si realizza nell’incontro creativo tra due artisti poliedrici e complementari, che portano sul palcoscenico un “teatro totale”, curato insieme in ogni dettaglio: Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti.
Porto Arlecchino è anche un luogo vocato agli approdi e agli incontri: è il laboratorio-residenza, ristrutturato e accolto in una vecchia affascinante casa contadina di origine settecentesca nello storico quartiere di Borgo Meduna a Pordenone, nel nord-est d’Italia. Qui un giardino biologico, un cortile antico, una piccola vigna di inizio Novecento ancora resistono nel centro della città anticamente chiamata Port De Naonis, come a ricordare quel porto perduto sul fiume Noncello, che fece di questo luogo un nodo di traffici commerciali e di scambi culturali. Una terra meticcia aperta al mondo, alla curiosità, ai viaggiatori senza frontiere.
Qui, nella Tana di Mastro Arlecchino, il Tempo trascorre ancora senza consumarsi.
Vai alla scheda di presentazione di Porto Arlecchino:
Porto Arlecchino

ATELIER PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE MASCHERE
Il laboratorio artigianale Atelier Porto Arlecchino, specializzato proprio in “Arti Applicate per il Teatro”, propone un percorso diviso in diversi atelier teorici e pratici sulla costruzione di maschere. Gli atelier mirano a sondare tutti i passaggi professionali di progettazione, disegno, modellazione, scultura e produzione finale di maschere per il Teatro e per la Commedia dell’Arte. Ogni singolo laboratorio mette in contatto con diversi materiali e può avere risultati artigianali e artistici indipendenti dagli altri passaggi. Gli interessati potranno scegliere individualmente il loro percorso formativo.
Si tratta di 11 Percorsi Formativi dedicati ad Attori, Artisti e Artigiani che si svolgeranno dal 30 marzo al 3 maggio 2026. Per le date e gli orari dei singoli Atelier vedi le schede degli appositi appuntamenti in agenda.

APERTE ISCRIZIONI ATELIER PORTO ARLECCHINO
Ricordiamo che dal 19 gennaio al 19 marzo sono già aperte le iscrizioni agli Atelier Costruzione Maschere che si svolgeranno a Porto Arlecchino dal 30 marzo al 3 maggio 2026.

Vedi il programma completo degli Atelier Costruzione Maschere al link:
Atelier Porto Arlecchino 2026 iscrizioni

MASCHERE DI STAGIONE – Spiritualità delle Maschere

Spiritualità delle Maschere
si riflette con la performance
“Vizi e Virtù in scena con Arlecchino”


DESCRIZIONE:

Sabato 21 Febbraio 2026 – ore 20:00
SPIRITUALITÀ DELLE MASCHERE
Replica performance-concerto con Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti
VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Dopo l’allegra libertà del carnevalesco “mondo alla rovescia”, Arlecchino Monacello e Messere Santinumi ri-propongono una riflessione alternativa sui nostri Vizi virtuosi e le nostre Virtù Viziose. Un modo semi-serio e semi-comico di riconoscere profondamente sia le pulsioni spirituali sia le intuizioni istintive degli esseri umani, attraverso la forza rivelatrice delle Maschere. Un concerto colto e una performance coinvolgente e depurativa, con distribuzione di acqua di fonte, profumi naturali, germogli invernali del giardino di Porto Arlecchino.

MASCHERE DI STAGIONE
“Atelier Porto Arlecchino” celebra la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2026 con la prima serie di appuntamenti del progetto “Maschere di Stagione”. Si tratta di un’iniziativa volta a sottolineare gli appuntamenti salienti dell’annata solare attraverso il rapporto tra l’immaginario collettivo delle Maschere teatrali e rituali con lo scorrere delle stagioni e con le antiche competenze del mondo contadino o selvatico. Le feste che scandiscono lo scorrere dell’anno vengono prese come spunto per organizzare appuntamenti collettivi alternativi, in cui le Maschere della Commedia dell’Arte si uniscono a maschere medievali e anche più antiche per accompagnarci nella riscoperta salutare e consapevole del senso della Festa.

VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Il termine “Monacello” è un diminutivo vezzoso di “Monaco”: significa monaco giovane oppure piccolo di statura e corrisponde a fraticello o fratino. Tutte qualità di cui Arlecchino crede di potersi ammantare. Monacello, però, risuona anche con la mitica figura napoletana del “Munaciello”: una leggenda molto antica che alcuni fanno risalire al XV secolo e che tutt’oggi fa emergere dalla Napoli sotterranea la presenza di un reietto revenant. Il Munaciello sarebbe lo spirito dei pozzi d’acqua che connettono le case della città di superficie con l’intricata città sotterranea. Al misterioso Munaciello si attribuiscono tutti i furti degli oggetti che scompaiono in casa, così come tutti i doni inspiegabili che i mariti ritrovano in possesso delle mogli casalinghe. Così, anche il nostro Arlecchino Monacello intraprende il suo nuovo viaggio per accaparrarsi le risate e le offerte del pubblico e, allo stesso tempo, portare doni a tutti coloro che lo ascoltano. Il suo è un divertentissimo, ma anche poetico, mondo spirituale alla rovescia, che si riversa nella realtà concreta delle pulsioni naturali umane. Ogni vizio, difeso dall’avvocato teologo Arlecchino, è inframmezzato da un canto medievale o rinascimentale, selezionato dall’ampio repertorio del Menestrello Santinumi. Si vede bene che questo è un nuovo inizio! Oratori, luoghi di culto e di pensiero, università e parchi giochi, piazze e teatri alternativi, apritevi! Sta arrivando la saggezza arlecchinesca, un po’ “terra-terra” e un po’ “cielo-cielo”. Così, svolazzando “tra laico e profano”, Arlecchino riesce a rimanere ribelle, sorprendente, sconvolgente, senza mai essere né eretico né offensivo né profanatore di ogni sensibilità umana.
A presto!

Vai alla scheda di presentazione della performance:
Vizi e Virtù in scena con Arlecchino

MASCHERE DI STAGIONE – Carnevale Grasso a Porto Arlecchino

Carnevale Grasso a Porto Arlecchino
si festeggia con la presentazione
“Il Mestiere del Mascheraio”


DESCRIZIONE:

Martedì 17 Febbraio 2026 – ore 20:00
CARNEVALE GRASSO A PORTO ARLECCHINO
Presentazione programma didattico e lezione aperta
IL MESTIERE DEL MASCHERAIO
Una serata per entrare nel mondo delle Maschere con la presentazione dell’intero programma degli Atelier Porto Arlecchino 2026 di “Progettazione e Costruzione Maschere Teatrali”. Durante la presentazione il Direttore Didattico Luca Fantinutti proietterà e spiegherà le immagini della Collezione di Maschere di Porto Arlecchino, mentre il Direttore Artistico Claudia Contin Arlecchino offrirà lezioni pratiche introduttive e dimostrazioni di lavoro sull’Arte del Mascheraio. Un’occasione per venire a contatto diretto con i materiali e le tecniche artigianali indispensabili per la costruzione di maschere professionali per la Commedia dell’Arte e il Teatro Contemporaneo.
Durante la serata verrà presentato il manuale sulle maschere “Persone e ripersonanze”.

MASCHERE DI STAGIONE
“Atelier Porto Arlecchino” celebra la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2026 con la prima serie di appuntamenti del progetto “Maschere di Stagione”. Si tratta di un’iniziativa volta a sottolineare gli appuntamenti salienti dell’annata solare attraverso il rapporto tra l’immaginario collettivo delle Maschere teatrali e rituali con lo scorrere delle stagioni e con le antiche competenze del mondo contadino o selvatico. Le feste che scandiscono lo scorrere dell’anno vengono prese come spunto per organizzare appuntamenti collettivi alternativi, in cui le Maschere della Commedia dell’Arte si uniscono a maschere medievali e anche più antiche per accompagnarci nella riscoperta salutare e consapevole del senso della Festa.

PERSONE E RIPERSONANZE
Manuale di storia, etnografia e costruzione delle maschere
In questo volume Claudia Contin Arlecchino raccoglie i materiali frutto del suo lavoro di ricerca sulla “maschera” che l’ha condotta in tutto il mondo per approfondire questo argomento così affascinante e allo stesso tempo poco conosciuto. L’autrice si confronta con culture lontane alla ricerca di quelle similitudini con le maschere della Commedia dell’arte che rappresentano, infine, una risposta culturale importante all’universalità degli archetipi umani e dei caratteri teatrali. Ampio spazio viene riservato alla figura del mascheraio, un vero e proprio manuale pratico per la costruzione di volti e maschere per il teatro; qui vengono svelati i più affascinanti segreti dell’esperienza artigianale dell’autrice. Grazie al supporto di Luca Fantinutti, il volume si è arricchito con una corposa collezione di immagini, trasformandolo di fatto anche in un utile catalogo della vasta produzione artistica di Porto Arlecchino.

Vai alla scheda di presentazione del volume:
Persone e Ripersonanze

ATELIER PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE MASCHERE
Il laboratorio artigianale Atelier Porto Arlecchino, specializzato proprio in “Arti Applicate per il Teatro”, propone un percorso diviso in diversi atelier teorici e pratici sulla costruzione di maschere. Gli atelier mirano a sondare tutti i passaggi professionali di progettazione, disegno, modellazione, scultura e produzione finale di maschere per il Teatro e per la Commedia dell’Arte. Ogni singolo laboratorio mette in contatto con diversi materiali e può avere risultati artigianali e artistici indipendenti dagli altri passaggi. Gli interessati potranno scegliere individualmente il loro percorso formativo.
Si tratta di 11 Percorsi Formativi dedicati ad Attori, Artisti e Artigiani che si svolgeranno dal 30 marzo al 3 maggio 2026. Per le date e gli orari dei singoli Atelier vedi le schede degli appositi appuntamenti in agenda.

APERTE ISCRIZIONI ATELIER PORTO ARLECCHINO
Ricordiamo che dal 19 gennaio al 19 marzo sono già aperte le iscrizioni agli Atelier Costruzione Maschere che si svolgeranno a Porto Arlecchino dal 30 marzo al 3 maggio 2026.

Vedi il programma completo degli Atelier Costruzione Maschere al link:
Atelier Porto Arlecchino 2026 iscrizioni

MASCHERE DI STAGIONE – San Valentino a Porto Arlecchino

San Valentino a Porto Arlecchino
si festeggia con la performance
“Vizi e Virtù in scena con Arlecchino”


DESCRIZIONE:

Sabato 14 Febbraio 2026 – ore 20:00
SAN VALENTINO A PORTO ARLECCHINO
Performance-concerto con Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti
VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Un’occasione per trascorrere una serata alternativamente romantica con le persone che ci stanno a cuore. Tra romantiche canzoni medievali, rinascimentali e barocche, Arlecchino Monacello presenterà la sua filosofia dei Vizi virtuosi e delle Virtù Viziose, con l’accompagnamento musicale dal vivo del Menestrello Santinumi. Un concerto romantico e una performance comico-simpatica appositamente organizzata per coinvolgere gli spettatori in un’esperienza allegra e spensierata, con distribuzione di fiori, spezie, frutta e brindisi finale col Vino di Porto Arlecchino.

MASCHERE DI STAGIONE
“Atelier Porto Arlecchino” celebra la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2026 con la prima serie di appuntamenti del progetto “Maschere di Stagione”. Si tratta di un’iniziativa volta a sottolineare gli appuntamenti salienti dell’annata solare attraverso il rapporto tra l’immaginario collettivo delle Maschere teatrali e rituali con lo scorrere delle stagioni e con le antiche competenze del mondo contadino o selvatico. Le feste che scandiscono lo scorrere dell’anno vengono prese come spunto per organizzare appuntamenti collettivi alternativi, in cui le Maschere della Commedia dell’Arte si uniscono a maschere medievali e anche più antiche per accompagnarci nella riscoperta salutare e consapevole del senso della Festa.

VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
“Vizi e Virtù in scena con Arlecchino” è uno strampalato concerto spettacolo di Arlecchino con il suo Menestrello. È un concerto buffo accompagnato da storie, racconti e canti sulle figure di Giullari, Trovatori, Menestrelli e Cantastorie dal Medioevo fino al Rinascimento e al primo Barocco. Il buon gusto dell’ascolto musicale si accompagna ad antichi sapori: il pane di miglio era un cibo raffinato e speciale, adatto ai giorni di festa, ai momenti speciali, favoriva l’ispirazione artistica dei poeti erranti, sublimava i sogni d’avventura ed emancipazione delle giovani donne. “Pan de miglio caldo caldo” è anche una conosciutissima e antica composizione popolare pubblicata per la prima volta a Venezia nel 1506 all’interno del sesto libro delle “Frottole” da Ottaviano Petruzzi. Il concerto racconta di questo vivace ambiente musicale tra spiritualità e desideri, attraverso brani famosi e tutti da riscoprire. “In Taberna quando sumus”, per esempio, è un allegro e goliardico canto in latino proveniente dall’originale manoscritto anonimo chiamato “Carmina Burana” risalente ai sec. XII-XIII rinvenuto in un monastero Benedettino. Il famoso “Ballo di Mantova” conosciuto come “Fuggi fuggi fuggi” è una fresca e vivace canzone popolare del XVI sec.
Ma che cos’è veramente questa performance?
Una conferenza, un reading di racconti, un concerto, un backstage?
È tutto questo e anche qualcosina in più! Un appuntamento sorprendente con un Arlecchino Monacello che ci spiega la sua capovolta concezione dei Vizi Virtuosi e delle Virtù Viziose.

Vai alla scheda di presentazione della performance:
Vizi e Virtù in scena con Arlecchino

ATELIER PORTO ARLECCHINO – MASCHERE DI STAGIONE – Febbraio 2026

ATELIER PORTO ARLECCHINO
organizza per Febbraio 2026
“MASCHERE DI STAGIONE”
per la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte


DESCRIZIONE:

MASCHERE DI STAGIONE
“Atelier Porto Arlecchino” celebra la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2026 con la prima serie di appuntamenti del progetto “Maschere di Stagione”.
Si tratta di un’iniziativa volta a sottolineare gli appuntamenti salienti dell’annata solare attraverso il rapporto tra l’immaginario collettivo delle Maschere teatrali e rituali con lo scorrere delle stagioni e con le antiche competenze del mondo contadino o selvatico. Le feste che scandiscono lo scorrere dell’anno vengono prese come spunto per organizzare appuntamenti collettivi alternativi, in cui le Maschere della Commedia dell’Arte si uniscono a maschere medievali e anche più antiche per accompagnarci nella riscoperta salutare e consapevole del senso della Festa.
Vai alla pagina dedicata sul portale Giornata Mondiale della Commedi dell’Arte 2026


PROGRAMMA FEBBRAIO 2026

Sabato 14 Febbraio 2026 – ore 20:00
SAN VALENTINO A PORTO ARLECCHINO
Performance-concerto con Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti
VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Un’occasione per trascorrere una serata alternativamente romantica con le persone che ci stanno a cuore. Tra romantiche canzoni medievali, rinascimentali e barocche, Arlecchino Monacello presenterà la sua filosofia dei Vizi virtuosi e delle Virtù Viziose, con l’accompagnamento musicale dal vivo del Menestrello Santinumi. Un concerto romantico e una performance comico-simpatica appositamente organizzata per coinvolgere gli spettatori in un’esperienza allegra e spensierata, con distribuzione di fiori, spezie, frutta e brindisi finale col Vino di Porto Arlecchino.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria entro il 12 febbraio 2026 – offerta libera e consapevole

Martedì 17 Febbraio 2026 – ore 20:00
CARNEVALE GRASSO A PORTO ARLECCHINO
Presentazione programma didattico e lezione aperta
IL MESTIERE DEL MASCHERAIO
Una serata per entrare nel mondo delle Maschere con la presentazione dell’intero programma degli Atelier Porto Arlecchino 2026 di “Progettazione e Costruzione Maschere Teatrali”. Durante la presentazione il Direttore Didattico Luca Fantinutti proietterà e spiegherà le immagini della Collezione di Maschere di Porto Arlecchino, mentre il Direttore Artistico Claudia Contin Arlecchino offrirà lezioni pratiche introduttive e dimostrazioni di lavoro sull’Arte del Mascheraio.
Un’occasione per venire a contatto diretto con i materiali e le tecniche artigianali indispensabili per la costruzione di maschere professionali per la Commedia dell’Arte e il Teatro Contemporaneo.
Durante la serata verrà presentato il manuale sulle maschere “Persone e ripersonanze”.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria entro il 12 febbraio 2026 – offerta libera e consapevole

Sabato 21 Febbraio 2026 – ore 20:00
SPIRITUALITÀ DELLE MASCHERE
Replica performance-concerto con Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti
VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Dopo l’allegra libertà del carnevalesco “mondo alla rovescia”, Arlecchino Monacello e Messere Santinumi ri-propongono una riflessione alternativa sui nostri Vizi virtuosi e le nostre Virtù Viziose. Un modo semi-serio e semi-comico di riconoscere profondamente sia le pulsioni spirituali sia le intuizioni istintive degli esseri umani, attraverso la forza rivelatrice delle Maschere. Un concerto colto e una performance coinvolgente e depurativa, con distribuzione di acqua di fonte, profumi naturali, germogli invernali del giardino di Porto Arlecchino.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria entro il 12 febbraio 2026 – offerta libera e consapevole

Mercoledì 25 Febbraio 2026 – Mattina e Pomeriggio
VISITE GUIDATE A PORTO ARLECCHINO
Ore 10:00-12:00 Lezione e Visita Guidata per ragazzi e scolaresche con merenda in tema
Ore 15:00-17:00 Lezione e Visita Guidata per adulti e famiglie con brindisi in tema

A grande richiesta Atelier Porto Arlecchino apre le porte ai visitatori con due visite guidate in occasione della Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2026.
Un’occasione per visitare, tutti gli spazi espositivi e i laboratori dedicati all’Arte e all’Artigianato per il Teatro. Le guide saranno gli “osti” della casa: Luca Fantinutti e Claudia Contin Arlecchino che vi accompagneranno nel mondo di Porto Arlecchino attraverso Maschere, costumi, musica, scenografia e tutto quello che rappresenta i retroscena della loro lunga esperienza teatrale. Le visite guidate saranno intervallate da momenti di riposi, dibattito aperto e spuntini in tema.
Nella mattinata saranno ospiti ragazzi e scolaresche con i loro accompagnatori, si accettano anche gruppi compatti (max 25 persone).
Nel pomeriggio saranno ospiti adulti e famiglie, si accettano anche prenotazioni di gruppi fino a esaurimento posti (max 25 persone)
Visite guidate: € 10,00 a persona, posti limitati, prenotazione obbligatoria entro il 12 febbraio 2026

Mercoledì 25 Febbraio 2026 – 20:00
FESTEGGIAMENTI GIORNATA MONDIALE DELLA COMMEDIA DELL’ARTE
Presentazione nuovo libro della Collana Porto Arlecchino
MONDOLOGO DI ARLECCHINOTrilogia Spirituale della Maschera
“Mondologo di Arlecchino” esplora la storia, l’arte e la cultura della maschera più iconica della Commedia dell’arte. Arricchito da un’ampia documentazione iconografica, racconti personali, canzoni e scene teatrali, il libro offre una visione profonda e vivace del personaggio, esplorando i vizi e le virtù dell’animo umano e celebrando la cultura popolare, la memoria storica e la forza del teatro come specchio dell’umanità. Il testo, infatti, è un viaggio travolgente che mescola risate grasse e filosofia sottile, fame atavica e poesia, latino maccheronico e dialetti viscerali. Questo libro è un pezzo di storia del teatro vivente. È un invito a riscoprire la nostra umanità attraverso gli occhi di una maschera che, ridendo, ha il coraggio di dirci la verità in faccia. Questa nuova edizione 2026, riveduta e ampliata dall’autrice, contiene tutte le esperienze del longevo spettacolo e delle sue derivazioni in un ampio repertorio. Il testo si è sviluppato in tre atti, che costituiscono a loro volta tre spettacoli indipendenti e che raccontano la storia a puntate di un Arlecchino impegnato a incontrarsi con la spiritualità umana in continua evoluzione. Un’opera per appassionati, studiosi e per chiunque cerchi un antidoto intelligente all’assenza di anima del nostro tempo, che invita a scoprire il potere trasformativo dell’arte e della risata.
A seguire brindisi di festeggiamento della Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte con le “Delizie di Porto Arlecchino”
Scarica la Cornucopia 2026-2027 delle “Delizie di Porto Arlecchino
Posti limitati, prenotazione obbligatoria entro il 12 febbraio 2026 – offerta libera e consapevole

RASSEGNA RADICI 2026 – Presentazione Programma a Bologna

Apertura della rassegna RADICI 2026 del Teatro Ridotto di Bologna
con la presenza di Claudia Contin Arlecchino alla Conferenza Stampa


COMUNICATO STAMPA:

Teatro Ridotto presenta Radici, la nuova rassegna di spettacoli, laboratori e progetti speciali che quest’anno festeggia un felice traguardo: la trentesima edizione di una programmazione ricca e suggestiva.
RADICI è un’espressione che richiama la ricerca delle origini e il legame profondo con la natura, intesa sia nella sua dimensione biologica sia come patrimonio culturale. Simboleggia la forza interiore e il passato da cui traiamo nutrimento per continuare a crescere. Le nostre radici affondano in oltre quarantatrè anni di apprendistato e ricerca, maturati attraverso l’incontro e il lavoro con maestri fondamentali del teatro contemporaneo quali Eugenio Barba, Iben Nagel Rasmussen e Jerzy Grotowski. Un percorso arricchito dai numerosi scambi culturali con colleghi teatrali internazionali, e reso possibile grazie a spettatori e partecipanti che hanno creduto nel nostro lavoro, permettendoci di dare continuità alla ricerca fino a oggi. La stagione 2026, è il frutto di uno sguardo attento e consapevole, di chi guarda al futuro ma con un ricordo vivo e forte delle proprie origini.

Quest’anno la rassegna propone otto spettacoli serali, quasi sempre seguiti da un incontro con studiosi del settore e accademici. Sono previsti quattro laboratori con maestri di calibro internazionale, ed 1 incontro-laboratorio sulla scrittura di Pasolini. All’interno della stagione, sono anche previsti progetti speciali e presentazione di libri di prossima pubblicazione.

Radici viene inaugurata venerdì 30 gennaio con uno dei testi must della letteratura “Amleto”, una produzione Nastri Teatro con la regia di Alessandro Casiglia. Dopo lo spettacolo il prof. Marco De Marinis presenta il suo nuovo libro “Regia erotica. Il novecento teatrale e I suoi doppi” in un dialogo con i docenti ed esperti: Laura Budriesi, Gerardo Guccini, Silvia Mei, Raul Laiza e Agata Tomsic. Giovedì 19 febbraio il chitarrista danese Henrik Andersen e Simona Zanini portano in scena “The Shape of Sound”, una performance tra danza e musica, prodotta da Out of the Box Theatre, sulla relazione più tortuosa e irresistibile: il rapporto con la propria vocazione. A seguire un incontro con il prof. Matteo Casari, uno dei maggiori studiosi italiani del Teatro Asiatico.
“La primavera nella chioma” è lo spettacolo in programma venerdì 13 marzo, con Silvia Martorana che rende omaggio ad alcuni dei più celebri brani di Gabriella Ferri e alle sue maestose doti canore. Ancora a marzo, domenica 22, torna nel cartellone del Ridotto, per il terzo anno consecutivo, Claudia Contin Arlecchino con “Vizi e virtù. In scena con Arlecchino”. Lo spettacolo è solo uno dei momenti di questa tappa bolognese dell’artista, nonché prima donna nota nel mondo ad aver indossato i panni di Arlecchino. Infatti, dopo lo spettacolo, l’artista ci regalerà la sua presenza per una chiacchierata amichevole in compagnia del prof. Marcello Gallucci e Lina Della Rocca, inoltre, nei giorni precedenti lo spettacolo, terrà un workshop dal titolo “Corpi e azioni sotto la maschera” insieme a Luca Fantinutti e aperto a chiunque si voglia cimentare o approfondire l’apprendimento dell’antica arte dell’attore comico, con la riscoperta della ricca gestualità Italiana.
Quest’ultima non sarà l’unica finestra aperta sulla formazione: il 31 gennaio e l’1 febbraio, al mattino, sarà possibile seguire il laboratorio sul Canto, la Danza e l’Azione dell’artista brasiliano Rodrigo Carinhana. A fine febbraio, il 27 e il 28, il primo di marzo, un workshop sulla fotografia a cura di Francesco Galli, che negli anni ha partecipato a importanti manifestazioni del Terzo Teatro e di celebri gruppi come l’Odin Teatret. Il 27 marzo un incontro sulla scrittura di Pasolini, condotto dal prof. Gerardo Guccini, dal titolo “Cambiare col mezzo del teatro. La drammaturgia di Pasolini”. Il percorso di formazione si chiude in bellezza, con “Quiet Storm. Come passare dal corpo quotidiano al corpo scenico”, a cura di Ornella Bonventre e dalla compagnia da lei fondata, Tacteatro, che ha sede in Francia, a Parigi, ma si muove nei luoghi e negli spazi che vogliono cibarsi di teatro, musica e danza. Al Teatro Ridotto il 17 aprile, Tacteatro, in anteprima italiana, presenterà il nuovo spettacolo “I dimenticati di domani”.

Altri appuntamenti serali con la rassegna 2026: “POP. Piccola Orchestra Pasolini” di Carpa e Artiteatro, il 27 marzo. Il 10 aprile Giulia Di Meco, attrice italiana residente in Spagna e specializzata nel teatro di figura, porta in scena “Senza arte né scarpe”.
A grande richiesta di pubblico torna in scena venerdì 8 maggio il musicista Filippo Poppi e la sua fantastica band con uno spettacolo musicale divertente e al tempo stesso emozionante.
Dopo anni di lavoro e di attesa finalmente il 30 maggio, è prevista la presentazione del primo libro sulla storia del Teatro Ridotto: “Il libro di Renzo Filippetti e del Teatro Ridotto” scritto a più mani dal prof. Marcello Gallucci, Cleiton Rocha e Lina Della Rocca. Il lavoro sull’archivio fotografico è a cura di Giacomo Grillo e le interviste sono il frutto di rapporti artistici consolidati nel tempo e che hanno impreziosito il percorso filologico della storia del Teatro Ridotto.

Nella programmazione ritroviamo, alla sua quarta edizione, “Risonanze&Vicinaze realizzato in collaborazione con l’associazione Gli Amici di Luca e il gruppo Dopo…di nuovo gli amici di Luca; nato da un’idea di Alessandra Cortesi e Lina Della Rocca, con l’intento di costruire pratiche teatrali inclusive e aperte a persone con fragilità o esiti di coma. Gli incontri si terranno a marzo, il 16, il 23 e il 30 marzo, giornata in cui è prevista una restituzione del progetto, aperta al pubblico.

Dal 21 al 25 maggio “Finestre sul giovane teatro”, il meeting residenziale internazionale sul bios dell’attore e dell’attrice, che quest’anno giunge alla sua diciassettesima edizione. E’ ancora aperta la chiamata artistica per partecipare al progetto, per le compagnie e per singoli artisti, nazionali ed internazionali. E’ possibile in alcuni momenti partecipare anche come uditori. Per questa edizione gli Accademici che seguiranno il progetto sono: prof. Marcello Gallucci (Accademia di Belle Arti di Roma), prof. Matteo Casari (Dipartimento di Arti – Alma Mater Bologna), prof. Gabriele Sofia (Università Roma Tre), prof. Gerardo Guccini (già docente Dipartimento di Arti – Alma Mater Bologna). La serata conclusiva si terrà il 24 maggio, al Teatro Ridotto, negli spazi della Casa delle Culture e dei Teatri.

SCARPONE DELLA PACE – Presentazione del libro a Gorizia con ICM

Il libro SCARPONE DELLA PACE di Claudia Contin Arlecchino
presentato con ICM – Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia


RELATORI
Claudia Contin Arlecchino, letture e performance d’autrice
Luca Fantinutti, musiche e proiezioni
Romeo Pignat, moderatore dibattito

DESCRIZIONE:
EVENTO: I VENERDÌ DI ICM
Scarpone della pace – Equilibrismi dell’anima
Presentazione del libro con performance dell’autrice-attrice Claudia Contin Arlecchino, proiezioni e musica di Luca Fantinutti, introduzione di Romeo Pignat.
Un racconto poetico attraverso le guerre del Novecento, compiuto dalla nonna bambina Ada alla ricerca di segni di pace, come i pensieri lasciati da Giuseppe Ungaretti, Egon Schiele, Federico García Lorca, Walter Benjamin, Paul Klee, Antonin Artaud. Accompagna il viaggio la presenza simbolica dello scarpone di un soldato, diventato un vaso dove germoglia la speranza. Memoria, pace e rinascita intrecciati in un’eredità fragile e necessaria, consegnata alle generazioni future”.

GORIZIA E UNGARETTI
“Fratelli, bratje, fradis, Brüder, brothers è la parola essenziale che sintetizza le radici, le motivazioni e gli orizzonti dell’esperienza autenticamente goriziana degli Incontri Culturali Mitteleuropei”.
È la parola che Giuseppe Ungaretti ha scritto per offrire all’umanità intera una scelta laica di autentica liberazione, riconoscendo che il nemico, perfino quello che hai davanti in una guerra dove l’unica alternativa possibile è quella della vita o della morte, resta da sempre e per sempre fratello. (Nicolò Fornasir – Vicepresidente dell ’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia – maggio 2016)

LA CULTURA COME MEZZO PER ABBATTERE I MURI
ICM nasce a Gorizia nel 1966 per iniziativa di un gruppo di amici, intellettuali, amministratori pubblici ed esponenti del mondo imprenditoriale con l’obiettivo di ricomporre un tessuto di rapporti, valori e tradizioni disarticolatosi a seguito della prima e poi della seconda guerra mondiale. Operando su un piano più alto di quello politico o economico: si è scelta la cultura come mezzo per abbattere i muri, invisibili e non.
Negli ultimi 50 anni l’Istituto ha perseguito tale scopo con una concreta e costante opera di dialogo tra est e ovest, nord e sud, mondo latino, slavo e tedesco, scegliendo come cornice Gorizia. Organizzando convegni internazionali di studio, mostre, seminari, festival cinematografici, incontri musicali.

COMMEDIA DELL’ARTE – Workshop a Bologna – aperte le iscrizioni al Teatro Ridotto

“CORPI E AZIONI SOTTO LA MASCHERA”
Laboratorio teatrale di Commedia dell’Arte a Bologna
con Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti


DOCENTI
Claudia Contin Arlecchino
Luca Fantinutti

DESCRIZIONE:
I maestri di Porto Arlecchino, Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti, tornano al Teatro Ridotto di Bologna in occasione della Rassegna 2026 “RADICI” con un laboratorio teatrale di Commedia dell’Arte dal titolo “Corpi e azioni sotto la maschera”.

CONTENUTI DEL LABORATORIO
Il teatro antico medievale e il teatro moderno rinascimentale e barocco si basavano sugli archetipi delle tradizioni tragicomiche che sono confluite nel vivace filone della Commedia dell’Arte. Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti trasferiscono le forme d’arte tradizionali in un teatro fisico contemporaneo con maschere e musica. La fascinazione delle maschere si esplica nella musica del corpo, nel ritmo delle azioni, nella poetica dei gesti, nell’armonia dei racconti ironici, nel patos degli istinti primari dell’umanità, nell’irrefrenabile trasporto delle emozioni basilari come la fame e l’amore.

Le maschere della Commedia dell’Arte hanno aspetti sia antropologici che zoomorfi. Il loro comportamento è pieno di movimenti istintivi e amplificati. Attraverso la ricostruzione del comportamento delle maschere, il laboratorio propone l’apprendimento dell’antica arte dell’attore comico, con la riscoperta della ricca gestualità italiana, dell’antica tradizione dei saltimbanchi medievali, della grande professionalità dei comici rinascimentali. Anche nel Terzo Millennio la lezione delle maschere ci offre continue ispirazioni per nuove forme di teatro contemporaneo.

Il workshop prevede l’introduzione alle maschere corporee per l’attore contemporaneo, con particolare attenzione ai comportamenti dei alcuni dei personaggi più conosciuti di questo genere di rappresentazione, come: Arlecchino, Zanni, Pantalone, Balanzone, Brighella, Colombina, Pulcinella, Innamorati, Capitani e Cortigiane.

“VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO” al Teatro Ridotto di Bologna

“VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO”
Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti
alla rassegna “Radici” del Teatro Ridotto di Bologna


IN SCENA
Claudia Contin Arlecchino – performer
Luca Fantinutti – musicista

DESCRIZIONE:
Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti, il duo di Porto Arlecchino, torna per il terzo anno consecutivo al Teatro Ridotto di Bologna per la rassegna teatrale 2026 intitolata “RADICI”.

VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Performance di racconti e canzoni con Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti
Reading dal nuovo volume “Il Mondologo di Arlecchino”, Edizioni Forme Libere 2026

Che cos’è questa performance? Una conferenza, un reading di racconti, un concerto, un backstage?
È tutto questo e anche qualcosina in più! Uno strampalato concerto spettacolo di Arlecchino con il suo Menestrello. Un appuntamento sorprendente con un Arlecchino Monacello che ci spiega la sua capovolta concezione dei Vizi Virtuosi e delle Virtù Viziose.
Il termine “Monacello” è un diminutivo vezzoso di “Monaco”: significa monaco giovane oppure piccolo di statura e corrisponde a fraticello o fratino. Tutte qualità di cui Arlecchino crede di potersi ammantare. Monacello, però, risuona anche con la mitica figura napoletana del “Munaciello”: una leggenda molto antica che alcuni fanno risalire al XV secolo e che tutt’oggi fa emergere dalla Napoli sotterranea la presenza di un reietto revenant. Il Munaciello sarebbe il fantasma o il demone dei pozzi d’acqua che connettono le case della città di superficie con l’intricata città sotterranea. Al misterioso Munaciello si attribuiscono tutti i furti degli oggetti che scompaiono in casa, così come tutti i doni inspiegabili che i mariti ritrovano in possesso delle mogli casalinghe, inclusi i figli illegittimi. Così, anche il nostro Arlecchino Monacello intraprende il suo nuovo viaggio per accaparrarsi le risate e le offerte del pubblico e, allo stesso tempo, portare doni in natura a tutti coloro che lo ascoltano. Il suo è un divertentissimo, ma anche poetico, mondo spirituale alla rovescia, che si riversa nella realtà concreta delle pulsioni naturali umane. Ogni vizio, difeso dall’avvocato teologo Arlecchino, è inframmezzato da un canto medievale o rinascimentale, selezionato dall’ampio repertorio del Menestrello Santinumi.
Si vede bene che questo è un nuovo inizio! Oratori, luoghi di culto e di pensiero, università e parchi giochi, piazze e teatri alternativi, apritevi! Sta arrivando la saggezza arlecchinesca, un po’ “terra-terra” e un po’ “cielo-cielo”. Così, svolazzando “tra laico e profano”, Arlecchino riesce a rimanere ribelle, sorprendente, sconvolgente, senza mai essere né eretico né offensivo né profanatore di ogni sensibilità umana. A presto!