NÉ SERVA NÉ PADRONA – verso Pordenone Capitale della Cultura 2027


NÉ SERVA NÉ PADRONA – Lo spettacolo di Claudia Contin Arlecchino dedicato all’emancipazione femminile dal Cinquecento ai nostri giorni


IN SCENA
Claudia Contin Arlecchino
musiche di Luca Fantinutti

SCARPONE DELLA PACE – Presentazione del libro a Romans d’Isonzo GO

Il libro SCARPONE DELLA PACE di Claudia Contin Arlecchino
presentato a Versa, Romans d’Isonzo, dove soggiornò Giuseppe Ungaretti


RELATORI
Claudia Contin Arlecchino, letture e performance d’attrice/autrice
Luca Fantinutti, musiche e proiezioni
introduzione a cura di don Matteo Marega

DESCRIZIONE:
SCARPONE DELLA PACE – Equilibrismi dell’anima
Presentazione del libro con performance dell’autrice-attrice Claudia Contin Arlecchino, proiezioni e musica di Luca Fantinutti, introduzione di don Matteo Marega.
“Un racconto poetico attraverso le guerre del Novecento, compiuto dalla nonna bambina Ada alla ricerca di segni di pace, come i pensieri lasciati da Giuseppe Ungaretti, Egon Schiele, Federico García Lorca, Walter Benjamin, Paul Klee, Antonin Artaud. Accompagna il viaggio la presenza simbolica dello scarpone di un soldato, diventato un vaso dove germoglia la speranza. Memoria, pace e rinascita intrecciati in un’eredità fragile e necessaria, consegnata alle generazioni future”.

GORIZIA E UNGARETTI
“Fratelli, bratje, fradis, Brüder, brothers è la parola essenziale che sintetizza le radici, le motivazioni e gli orizzonti dell’esperienza autenticamente goriziana degli Incontri Culturali Mitteleuropei”.
È la parola che Giuseppe Ungaretti ha scritto per offrire all’umanità intera una scelta laica di autentica liberazione, riconoscendo che il nemico, perfino quello che hai davanti in una guerra dove l’unica alternativa possibile è quella della vita o della morte, resta da sempre e per sempre fratello. (Nicolò Fornasir – maggio 2016)

SCARPONE DELLA PACE
Scarpone della pace è il poema di Ada, una nonna bambina, che assieme al trisavolo Cenci attraversa le guerre e le persone in cerca di segni di pace. Un equilibrismo di anime che raccontano e si interrogano. Gli amici della storia del Novecento consegnano all’acuta ingenuità della piccola Ada la testimonianza dei loro sguardi puliti. I pensieri di Ungaretti, Schiele, Lorca, Benjamin, Artaud diventano i giochi con cui questa Bimba Arlecchino racconterà alle genti del futuro la pace degli eterni fanciulli.
Abbiamo conosciuto le storie delle grandi guerre mondiali dai racconti dei nostri nonni (quei pochi che erano tornati) e, soprattutto, dalle nostre nonne, che raccontavano dei mariti e dei figli perduti. Ciò che tornava a casa, ci dicevano, era la piastrina di riconoscimento e, a volte, i loro scarponi. Lo scarpone che tornava era segno che tutto era finito, che il cammino di chi lo aveva portato si era fermato, ma che la preziosa protezione dei piedi (dal gelo, dal fango umido, dai rovi o dal filo spinato) poteva di nuovo essere lasciata in eredità ai figli e ai nipoti, per la cura dei campi e delle montagne in tempi di pace.
Una pace così sofferta si sarebbe dovuta onorare portandola ai piedi delle generazioni future.
Se anche i figli non erano tornati, erano le nonne a portare gli scarponi nei campi o negli orti, dapprima riempiendoli di bende di cotone per metterli a loro misura, poi usandoli come contenitori del frumento raccolto, dei semi, dei fagioli da piantare.
È per questo che ogni primavera gli scarponi appesi al chiodo fuori dalla porta di casa cominciavano a germogliare, rallegrando gli usci, i balconi, le scale del patio, come una pacifica primavera fertilizzata dal sangue degli uomini e dal sudore delle donne.

L’ILLUSIONE DEL PARANORMALE – serata di illusionismo a Pordenone

l’illusionista JAN HIDDEN a “INCONTRAVIS” nella sede AVIS Borgomeduna di Pordenone


DESCRIZIONE:
L’ILLUSIONE DEL PARANORMALEtra misteri, magia e parapsicologia
L’obiettivo della serata è quello di mostrare, senza svelare, come fenomeni apparentemente paranormali (telecinesi, lettura del pensiero, predizioni, ESP) possano essere spiegati e replicati con trucchi di illusionismo, lasciando il pubblico affascinato ma anche consapevole della suggestione e della manipolazione della percezione.
Non si vuole sminuire la curiosità per il paranormale, ma mostrare che la scienza e la psicologia spiegano molti fenomeni apparentemente “soprannaturali”.
Jan Hidden ci mostrerà alcuni esempi concreti di come la mente può essere ingannata (ottiche, giochi di memoria, trucchi semplici con le mani).
Sarà una serata allo stesso tempo affascinante e dimostrativa, dove il pubblico potrà divertirsi con l’illusione e, allo stesso tempo, vedere come il “paranormale” possa essere ingannevole.
La serata, primo appuntamento per la nuova serie di incontri e iniziative chiamata INCONTRAVIS, è organizzata e proposta congiuntamente da Porto Arlecchino e AVIS Borgomeduna OdV.

JAN HIDDEN:
Da più di vent’anni si occupa dello studio della Parapsicologia e dei Fenomeni Paranormali e di come sia possibile riprodurli.

RADICI 2026 si chiude con la presentazione del libro “Le sette vite del Teatro Ridotto”

Porto Arlecchino torna a Bologna per la presentazione del primo libro sulla storia del Teatro Ridotto


DESCRIZIONE:
Siamo lieti di invitarvi alla presentazione del primo libro che racconta la storia del Teatro Ridotto dal titolo “Le sette vite del Teatro Ridotto”, a cui hanno lavorato a più mani il Prof. Marcello Gallucci, Lina Della Rocca e Cleiton Rocha.
L’evento di presentazione del libro si terrà il 30 maggio 2026, a partire dalle ore 18.00 presso la Casa delle Culture e dei Teatri, in conclusione della stagione di prosa dal titolo “Radici”.
La realizzazione del volume è il frutto di oltre quarant’anni di storia e vogliamo ringraziarvi per la costante preziosa attenzione che il pubblico e gli amici hanno rivolto verso le attività e le proposte organizzate dal Teatro durante questi anni.
Un caro saluto dal gruppo Teatro Ridotto

Scarica l’invito

LA MASCHERA E IL SOGNO – Un rifugio per artisti – Proiezione Docufilm a Pordenone

Film Documentario di Enrico Bergamasco su Atelier Porto Arlecchino a Pordenone in collaborazione con AVIS


DESCRIZIONE:
DOCUMENTARIO ETNOGRAFICO
LA MASCHERA E IL SOGNO
Un rifugio per artisti

Mentre gli Atelier Porto Arlecchino proseguono a Pordenone per tutto il mese di Aprile, viene proiettato il Film Documentario di Enrico Bergamasco presso la sede AVIS, proprio nello stesso quartiere di Borgomeduna dove nel 2025 sono avvenute tutte le riprese, in collaborazione con la Scuola di Antropologia visuale “Ethnographic Film School” di Monselice PD.
Le eccellenze artistiche e culturali di Borgomeduna travalicano i confini regionali e si confrontano con le ricerche nazionali e internazionali sul mondo della Maschera e dell’artigianato professionale per il teatro.
Si tratta, infatti, di un medio-metraggio di 40 minuti girato nel 2025 con interviste e pratiche artigianali di allievi provenienti da Italia, Francia, Svizzera e con testimonianze dirette dei Maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti.
Il Film racconta parte dell’attività che si svolge negli Atelier Porto Arlecchino a Borgomeduna di Pordenone, il centro di ricerca che attraverso i laboratori di progettazione e costruzione di maschere e burattini, è un vero e proprio rifugio per artisti e per raffinati artigiani. Quest’anno 2026 gli allievi strarnieri Arrivano soprattutto dalla Spagna, con rappresentanze da Madrid, Andalusia, Galizia e Paesi Baschi.

NOTE DI REGIA DI ENRICO BERGAMASCO:
A Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia, esiste una casa, ma che non è solo una casa è molto di più, si chiama Porto Arlecchino, si trova nella prima periferia della cittadina.
Lì ogni anno giungono artisti da tutta Italia e tutta Europa per conoscere il lavoro di Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti quando non sono in giro per il mondo a fare spettacoli. In questa casa si svolgono atelier di scultura, costruzione di maschere e fotografia, si sta assieme, ci si confronta e si cresce umanamente e culturalmente. Claudia da oltre quarant’anni è la prima donna al mondo a incarnare la maschera di Arlecchino che nella tradizione italiana è maschile. Luca Fantinutti è musicista, mascheraio e collaboratore di Claudia. Un luogo magico e un centro di ricerca da preservare e raccontare, un porto per attracchi e partenze.
Stavo cercando una storia che raccontasse e parlasse di questo territorio per la mia scuola di cinema e antropologia visuale, un lavoro come saggio di diploma. Ho conosciuto Claudia personalmente durante un workshop sul teatro di figura e così ho pensato che potesse essere costruttivo e interessante raccontare quello che accade a Porto Arlecchino: ne ho parlato con lei e gentilmente sono riuscito, in modo quasi invisibile, a raccontarne le partenze e gli arrivi creando un piccolo documentario che parla di artigianato, manualità, teatro, passione, incontri e voglia di resistenza.

In fede Enrico Bergamasco 2026

TRAILER:
Guarda il TRAILER di LA MASCHERA E IL SOGNO – Un rifugio per artisti su Youtube
Docufilm scritto e diretto da Enrico Bergamasco in collaborazione con:
DEVA – Dimensioni e Visioni Artistiche – Pordenone
PORTO ARLECCHINO – Pordenone
ETNOGRAPHIC FILM SCHOOL – Monselice
Si ringraziano le Compagnie ospiti di Porto Arlecchino:
UEUEUE – Italia/Francia
LA FLORIDA – Lugano – Svizzera
AKAMORA’ – Vicenza – Italia
LEGAMI – Bologna – Italia

Sono intervenuti nel film:
Claudia Contin Arlecchino, Luca Fantinutti, Pietro Scrizzi,
Francesco Salsilli, Patrizia Cipolat, Anastasia Puppis,
Leandre Simioni, Tiziano Kirchner, Marco Rampello,
Margherita Tassi, Nicola Caruso, Elena Viero,
Vally Tellan, Massimo Nesto, Giuliana Ciuffi, Dario Bergamasco

CURRICULIM DI ENRICO BERGAMASCO:
Enrico Bergamnasco, monfalconese, lavora da oltre vent’anni tra teatro cinema pubblicità in Italia e all’estero come attore. Ha studiato all’Università degli studi di Trieste, teatro e cinema, all’Accademia dei filodrammatici di Milano e alla Nico Pepe di Udine, alla scuola di teatro l’Avogaria di Venezia e con maestri come Gabriele Vacis, Emma Dante, Danio Manfredini, Milena Costanzo, Living Thea- tre, Eugenio Barba e Julia Varley, Michael Margotta, Ivana Chabbuck, Abel Ferrara; ha lavorato in teatro e al cinema e televisione con registi come Tonino Zangardi, Andrea Porporati, Dalibor Matanic, Maximiliano H.Bruno, Paula Hortiz, Gabriele Lavia, Franco Zeffirelli, Fura Del Baus, Cristina Pezzoli, Giuseppe Emiliani, Francesco Macedonio, Leo Muscato e tanti altri. Vive a Pordenone dal 2018 dove ha creato l’Associazione Deva – dimensioni e visioni artistiche, che si occupa di cinema, di sociale e di formazione lavorando spesso con i ragazzi. Nel 2025 si è diplomato all’Etnographic film school di Monselice. È anche documentarista e fotografo.

TELEFRIULI: Seconda intervista sugli Atelier Porto Arlecchino nella trasmissione di Michele Cupitò

Arlecchino torna al programma “Scusate siete a casa?” condotto da Michele Cupitò


DESCRIZIONE:
Dopo il gradimento della prima diretta del Sabato 28 marzo, il programma televisivo “Scusate siete a casa?” di Michele Cupitò ospita per la seconda volta Claudia Contin Arlecchino con il suo staff di Maschere e il musicista Luca Fantinutti per un’altra serata brillante e divertente.
La nuova puntata andrà in onda Sabato 11 aprile ore 20:30 e riguarderà gli ATELIER PORTO ARLECCHINO 2026: assieme ai Maestri è prevista anche una rappresentaza per gli allievi del laboratorio di costruzione maschere.
Le Maschere di Porto Arlecchino si troveranno in grande compagnia con molti altri ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo, tutti accolti dalla squisita affabilità del conduttore Michele Cupitò.

Per vedere la puntata della prima intervista:
“Scusate siete a casa?” 28 Marzo 2026

WEBINAR: Collegamento Italia-Argentina in dialogo con Claudia Contin Arlecchino

Presentazione online del libro NÉ SERVA NÉ PADRONA – dialogo con l’autrice dall’Italia all’Argentina


INTERVENGONO:
Autrice e Attrice: Claudia Contin Arlecchino
Musicista: Luca Fantinutti
Moderatrice e traduttrice: Nadia Grisetti

DESCRIZIONE:
Su invito delle Associazioni “Ass. Veneta Rosario” e “Famiglia Veneta Rosario”, Porto Arlecchino sarà online dal vivo per la presentazione del libro “Né serva né padrona” di Claudia Contin Arlecchino agli amici in Argentina e in tutto il mondo. L’intervista sarà in italiano e con traduzione in spagnolo a cura di Nadia Grisetti. Il dialogo con l’autrice avviene tramite piattaforma Zoom.
Il tema dell’intervista è la “Donna in scena”. “Né serva né padrona” è dedicato alle figure femminili della Commedia dell’Arte e alla loro emancipazione, iniziata nel Cinquecento, e che ancora oggi ispira le attrici contemporanee.
In questa Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino che “convive” da sempre, nella sua carriera teatrale, con il carattere di Arlecchino, si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci introduce, invece, alla sua filosofia autoironica sulla femminilità e ai segreti del mestiere delle “Comiche”.

Vai alla pagina del libro “Né Serva né Padrona”

Vai alla pagina dello spettacolo “Né Serva né Padrona”

Leggi l’articolo su “IL GLOBO” – quotidiano online degli Italiani all’estero

LA MASCHERA E IL SOGNO – Un rifugio per artisti – Proiezione Docufilm a Pradamano (UD)

Film Documentario di Enrico Bergamasco su Atelier Porto Arlecchino di Pordenone


DESCRIZIONE:
La maschera e il sogno – un rifugio per artisti – prima proiezione ufficiale in Friuli Venezia Giulia.
Film Documentario di Enrico Bergamasco su Atelier Porto Arlecchino di Pordenone, con interviste e pratiche artigianali di allievi da Italia, Francia, Svizzera.
Il Video-Documentario racconta parte dell’attività che si svolge a Porto Arlecchino a Pordenone, un centro di ricerca che attraverso ateliers di costruzione maschere, burattini, disegno e fotografia è un vero e proprio rifugio.
Si tratta dell’anteprima regionale del saggio finale per la scuola di Antropologia visuale (Ethnographic film school).
Appuntamento organizzato in collaborazione con Vivibensipò.
A seguire, nella serata, la cena condivisa
Evento aperto anche a non soci – offerta libera e consapevolenecessaria iscrizione

TRAILER:
Guarda il TRAILER di LA MASCHERA E IL SOGNO – Un rifugio per artisti su Youtube
Docufilm scritto e diretto da Enrico Bergamasco in collaborazione con:
DEVA – Dimensioni e Visioni Artistiche – Pordenone
PORTO ARLECCHINO – Pordenone
ETNOGRAPHIC FILM SCHOOL – Monselice
Si ringraziano le Compagnie ospiti di Porto Arlecchino:
UEUEUE – Italia/Francia
LA FLORIDA – Lugano – Svizzera
AKAMORA’ – Vicenza – Italia
LEGAMI – Bologna – Italia

Sono intervenuti nel film:
Claudia Contin Arlecchino, Luca Fantinutti, Pietro Scrizzi,
Francesco Salsilli, Patrizia Cipolat, Anastasia Puppis,
Leandre Simioni, Tiziano Kirchner, Marco Rampello,
Margherita Tassi, Nicola Caruso, Elena Viero,
Vally Tellan, Massimo Nesto, Giuliana Ciuffi, Dario Bergamasco