PROGRAMMA
VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Performance di testi e canzoni di e con Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti
da un’idea di racconto per immagini del fotografo Daniele Indrigo
Guest Stars gli utenti e gli operatori della Comunità 24 Luglio de L’Aquila
Che cos’è questa performance? Una conferenza, uno spettacolo, un concerto, un backstage?
È tutto questo e anche qualcosina in più! Uno strampalato concerto spettacolo di Arlecchino con il suo Menestrello. Un appuntamento sorprendente con un Arlecchino Monacello che ci spiega la sua capovolta concezione dei Vizi Virtuosi e delle Virtù Viziose.
Il termine “Monacello” è un diminutivo vezzoso di “Monaco”: significa monaco giovane oppure piccolo di statura e corrisponde a fraticello o fratino. Tutte qualità di cui Arlecchino crede di potersi ammantare. Monacello, però, risuona anche con la mitica figura napoletana del “Munaciello”: una leggenda molto antica che alcuni fanno risalire al XV secolo e che tutt’oggi fa emergere dalla Napoli sotterranea la presenza di un reietto revenant. Il Munaciello sarebbe il fantasma o il demone dei pozzi d’acqua che connettono le case della città di superficie con l’intricata città sotterranea. Al misterioso Munaciello si attribuiscono tutti i furti degli oggetti che scompaiono in casa, così come tutti i doni inspiegabili che i mariti ritrovano in possesso delle mogli casalinghe, inclusi i figli illegittimi.
Così, anche il nostro Arlecchino Monacello intraprende il suo nuovo viaggio per accaparrarsi le risate e le offerte del pubblico e, allo stesso tempo, portare doni in natura a tutti coloro che lo ascoltano. Il suo è un divertentissimo, ma anche poetico, mondo spirituale alla rovescia, che si riversa nella realtà concreta delle pulsioni naturali umane. Ogni vizio, difeso dall’avvocato teologo Arlecchino, è inframmezzato da un canto medievale o rinascimentale, selezionato dall’ampio repertorio del Menestrello Santinumi.
Si vede bene che questo è un nuovo inizio! Oratori, luoghi di culto e di pensiero, università e parchi giochi, piazze e teatri alternativi, apritevi! Sta arrivando la saggezza arlecchinesca, un po’ “terra-terra” e un po’ “cielo-cielo”. Così, svolazzando “tra laico e profano”, Arlecchino riesce a rimanere ribelle, sorprendente, sconvolgente, senza mai essere né eretico né offensivo né profanatore di ogni sensibilità umana.
A presto!
Durata: 60 minuti
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