MONDOLOGO DI ARLECCHINO

di e con Claudia Contin Arlecchino
musiche: Luca Fantinutti
regia: Claudia Contin ArlecchinoProtetto SIAE – codice opera 800982 A
Produzione: Teatro Tascabile di Bergamo in collaborazione con Porto Arlecchino
Distribuzione e agibilità: Teatro Tascabile di Bergamo
“Mondologo di Arlecchino” è stato scritto componendo, riscrivendo, reinterpretando molta “biografia non ufficiale”, antica e moderna, della Maschera più famosa del mondo per ritrovarne la forza e l’incisività adatte a un pubblico contemporaneo.
Questo nuovo Arlecchino che torna dal passato è un giullare provocatore, un demonietto magico, uno spirito di rivalsa, difensore di tutti gli umili, con una spiccata quanto furba e ben protetta antipatia per i finti potenti, per gli azzeccagarbugli, per i moralisti senza impegno. Questo andare e ritornare dal tempo e dalle diverse dimensioni rende Arlecchino un Revenant, colui che ritorna, un essere psicopompo, che va e viene dalle dimensioni temporali e spaziali, tra vita e morte, come se avesse in sé incorporati una macchina del tempo e un teletrasporto.
Dal debutto originale nel lontano 1991 Claudia Contin Arlecchino opera tutt’oggi questo “remake” del suo testo preferito, in cui vuole dar spazio a tutta la sapienza accumulata in una carriera vivace e di cordiale rapporto con il pubblico. La nuova edizione 2026, allestita per il 35° compleanno dello spettacolo, rivoluziona ancora una volta il personaggio di Arlecchino, con una regia tutta nuova curata dalla stessa autrice e interprete: il personaggio attraversa tutte le età, ringiovanendo gradualmente dal Matusalemme che introduce lo spettacolo fino al fanciullino che lo conclude. Questo Arlecchino è, dunque, multiforme: esprime vitalità, forza di rigenerarsi, include protezione, trasformazione e mediazione tra il mondo interiore e il mondo esterno.
Arlecchino è un personaggio che “parla danzando”, proprio come i personaggi magici degli antichi Carnevali, proprio come un jolly portafortuna dei nostri tempi: contenuta in un virtuosismo coreografico di movimenti precisi della Maschera, questa danza diventa anche improvvisazione collaborativa con il pubblico di ogni serata, chiamato a interagire con l’Arlecchino bagatto che racconta la sua straordinaria storia.
La favola portante dello spettacolo fa riemergere dagli Inferi una sorta Arlecchino immortale che deve fare i conti con la caducità non solo dell’essenza umana, ma anche dei valori, dei concetti di divinità e “demonicità”. Il fedele servitore Arlecchino è rimasto orfano del suo originario padrone, quel Satanasso in persona che è ormai deceduto di crepacuore per carenza di anime da conquistare.
Arlecchino, dunque, ritorna tra i mortali per cercare di vendere all’asta una scomoda eredità che gli è rimasta tra le mani: una collezione di anime famose, d’ogni epoca, conservate in piccoli cubetti di ghiaccio. Come un Bagatto, venditore d’illusioni e promesse, si sforza di convincere il pubblico ad acquistare almeno un’anima di riserva, utile per affrontare le carestie di spirito dei tempi d’oggi. Come ogni buon imbonitore finisce egli stesso per credere a quel mondo allegro di buon-senso e di non-senso popolare, che comincia a montare come una crema intorno ai suoi racconti, alle sue danze, alle magie, alle canzoni, alla sua comica serietà, alla sua tragica ilarità.
Così Arlecchino, rivoltando tutto se stesso di dentro in fuori, come un saltimbanco, espone tutta la sua merce senza riserve. Un viaggio umoristico, imprevedibile, arguto e graffiante, che vede Arlecchino – “pro budello suo” – scoprirsi di volta in volta: arzigogolato avvocato, strampalato ciarlatano, apprendista stregone, allievo filosofo, cantautore e seduttore, senza potersi esimere dal lasciar libera la sua simpatica linguaccia a proposito del nostro per lui stranissimo mondo attuale.
Il testo del “Mondologo di Arlecchino” di Claudia Contin Arlecchino è stato pubblicato per la prima volta da Campanotto Editore – Udine (Italia) 2001
Nel gennaio 2026 la nuova edizione riveduta e ampliata dall’autrice, esce con Edizioni Forme Libere di Trento con il titolo “Mondologo di Arlecchino – Trilogia spirituale della mschera”
Forse per questo umile debito al passato e per questo sguardo curioso al futuro il Mondologo di Arlecchino è uno spettacolo “arlecchiniano” per eccellenza, un omaggio, un puzzle di colori, proprio perché si compone “ricucendo pazientemente insieme” vare e preziose “toppe” di quella vasta ma frammentata eredità
Claudia Contin Arlecchino
Teatrandum – Foto Desiree Balestra & Martina Micheletti 2025









Comedì – Foto Antonio Rao Gargiulo 2025









Foto Mirco Claut 2025









Foto di repertorio – Archivio Porto Arlecchino












La produzione, la distribuzione e le pratiche amministrative sono a cura di Teatro Tascabile di Bergamo
Claudia Contin Arlecchino è riconosciuta a livello internazionale come la prima donna a interpretare il carattere maschile di Arlecchino fin dal 1987, diventando l’ambasciatore ufficiale di uno dei personaggi più affascinanti della Commedia dell’Arte. È fondatrice sin dal 1987 anche della nuova tecnica per l’attore contemporaneo denominata Tragedia dell’Arte, ispirata alle avanguardie artistiche di inizio Novecento e alle figure del pittore Egon Schiele. Ha pubblicato numerosi testi teatrali, saggi e ricerche di antropologia teatrale, tradotti in varie lingue. Dal 1990 al 2015 ha distribuito i suoi spettacoli con il Teatro Tascabile di Bergamo, è stata fondatrice e direttrice didattica della Scuola Sperimentale dell’Attore a Pordenone, nonché direttore artistico del festival “L’Arlecchino Errante” e direttrice del “Progetto Sciamano” dedicato ai teatri della diversità. Nel 2007 ha creato il laboratorio d’arte e artigianato per lo spettacolo Porto Arlecchino, che gestisce insieme al musicista Luca Fantinutti. Dal 2015 i suoi spettacoli e progetti didattici sono distribuiti in collaborazione con la cooperativa Ortoteatro di Pordenone. Dal 2022 dirige il festival internazionale “Tra Laico e Profano” dedicato ai temi universali della maschera tra Commedia e Tragedia dell’Arte. Ha avviato nel 2025 il progetto internazionale “Arlecchino Selvaggio” dedicato alle tradizioni dei carnevali e delle festività agrarie tra Italia e Svizzera. Dal 2025 ha ripreso la collaborazione col Teatro Tascabile di Bergamo per la distribuzione della nuova versione del suo storico spettacolo “Mondologo di Arlecchino”.
Durata Spettacolo: 1 ora e 15 minuti ca.
Montaggio: minimo 5 ore prima dello spettacolo
Smontaggio: 1 ora dopo lo spettacolo
Esigenze Tecniche Minime:
Inquadratura nera e palco rialzato, salvo variabili da valutare Spazio scenico: min. 7 m. larghezza x 5 m. profondità Scaletta centrale di discesa dal palco in platea
Piazzato luci regolabile su tutto lo spazio scenico e proscenio Possibilità di illuminazione regolabile della platea
Mixer luci e audio posizionabili in fondo alla platea Camerino riscaldato, con bagno, lavandino e doccia calda.
Per il service di luci e audio si rimanda alla scheda tecnica specifica
Lo spettacolo può essere rappresentato in teatri al chiuso o in spazi all’aperto purché protetti e oscurabili (possibilità di attenuare eventuali lampioni o illuminazione pubblica) con pubblico seduto.
Informazioni e Contatti:
PORTO ARLECCHINO
Via Meduna 61 – 33170 Pordenone Italia
tel. +39 340 4723421 WA
email: info@portoarlecchino.com
sito web: www.portoarlecchino.com
Agibilità, permessi SIAE, contratti e fatturazioni:
TEATRO TASCABILE DI BERGAMO
Sede legale: Via San Lorenzo 12/A
24129 Bergamo BG – Italia
P.IVA 00516830163
sito web: www.teatrotascabile.org