DESCRIZIONE:
DOCUMENTARIO ETNOGRAFICO
LA MASCHERA E IL SOGNO
Un rifugio per artisti
Mentre gli Atelier Porto Arlecchino proseguono a Pordenone per tutto il mese di Aprile, viene proiettato il Film Documentario di Enrico Bergamasco presso la sede AVIS, proprio nello stesso quartiere di Borgomeduna dove nel 2025 sono avvenute tutte le riprese, in collaborazione con la Scuola di Antropologia visuale “Ethnographic Film School” di Monselice PD.
Le eccellenze artistiche e culturali di Borgomeduna travalicano i confini regionali e si confrontano con le ricerche nazionali e internazionali sul mondo della Maschera e dell’artigianato professionale per il teatro.
Si tratta, infatti, di un medio-metraggio di 40 minuti girato nel 2025 con interviste e pratiche artigianali di allievi provenienti da Italia, Francia, Svizzera e con testimonianze dirette dei Maestri Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti.
Il Film racconta parte dell’attività che si svolge negli Atelier Porto Arlecchino a Borgomeduna di Pordenone, il centro di ricerca che attraverso i laboratori di progettazione e costruzione di maschere e burattini, è un vero e proprio rifugio per artisti e per raffinati artigiani. Quest’anno 2026 gli allievi strarnieri Arrivano soprattutto dalla Spagna, con rappresentanze da Madrid, Andalusia, Galizia e Paesi Baschi.
NOTE DI REGIA DI ENRICO BERGAMASCO:
A Pordenone, in Friuli-Venezia Giulia, esiste una casa, ma che non è solo una casa è molto di più, si chiama Porto Arlecchino, si trova nella prima periferia della cittadina.
Lì ogni anno giungono artisti da tutta Italia e tutta Europa per conoscere il lavoro di Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti quando non sono in giro per il mondo a fare spettacoli. In questa casa si svolgono atelier di scultura, costruzione di maschere e fotografia, si sta assieme, ci si confronta e si cresce umanamente e culturalmente. Claudia da oltre quarant’anni è la prima donna al mondo a incarnare la maschera di Arlecchino che nella tradizione italiana è maschile. Luca Fantinutti è musicista, mascheraio e collaboratore di Claudia. Un luogo magico e un centro di ricerca da preservare e raccontare, un porto per attracchi e partenze.
Stavo cercando una storia che raccontasse e parlasse di questo territorio per la mia scuola di cinema e antropologia visuale, un lavoro come saggio di diploma. Ho conosciuto Claudia personalmente durante un workshop sul teatro di figura e così ho pensato che potesse essere costruttivo e interessante raccontare quello che accade a Porto Arlecchino: ne ho parlato con lei e gentilmente sono riuscito, in modo quasi invisibile, a raccontarne le partenze e gli arrivi creando un piccolo documentario che parla di artigianato, manualità, teatro, passione, incontri e voglia di resistenza.
In fede Enrico Bergamasco 2026