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Luogo

Spazio sociale "Tai Gjai" - Ass. Progetto Paola APS
Località Galli, Via 8 Marzo, 1, 33058 San Giorgio di Nogaro (UD)

Categoria

Data

18 Ott 2026

Ora

16:00

NÉ SERVA NÉ PADRONA – presentazione del libro a San Giorgio di Nogaro

Il libro di Claudia Contin Arlecchino “NÉ SERVA NÉ PADRONA” presentato da DUMBLES: Gruppo di ricerca Ecofemminista


Il Progetto Studi DUMBLES 2026 si intitola “Donne nella Pittura e nell’ambito del Teatro” e si apre con un’incontro diretto con l’artista poliedrica pordenonese Claudia Contin Arlecchino. Attrice, autrice, artista figurativa e antropologa, il primo Arlecchino donna presenterà il suo libro “Né serva né padrona” come difesa dell’autoironia femminile e della coraggiosa emancipazione delle donne dal Cinquecento ai nostri giorni.

“NÉ SERVA NÉ PADRONA”
Confessione Buffa sulle donne della Commedia dell’Arte
di Claudia Contin Arlecchino – musiche: Luca Fantinutti

“Né serva né padrona” è un libro dedicato alle figure femminili della Commedia dell’Arte e alla loro emancipazione, iniziata nel Cinquecento, e che ancora oggi ispira le attrici contemporanee. Il tema fondamentale è la “Donna in scena”: oggi siamo abituati a vedere la figura e la personalità femminili sulle scene contemporanee, ma nel Sedicesimo Secolo in Italia la “Donna in Scena” era un’intrigante novità. Alle donne, sin dall’epoca classica greco-romana, era stato vietato “calcare le scene” e le Fraternal Compagnie rinascimentali della Commedia dell’Arte furono le prime a contravvenire a questa plurisecolare esclusione, portando in scena donne coraggiose che si distinsero nell’arte oratoria, poetica, musicale e comica, come l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la coraggiosa cantante e musicista Adriana Basile. Questa rivoluzione nei confronti dell’antica condizione femminile fu una delle principali cause di censura e di condanna sulla professione degli attori e dei comici in generale, ma fu anche un’apertura straordinaria alla nuova condizione moderna della donna, ponendo le basi di una sua emancipazione, per le sue professioni e per i suoi diritti, anche nei secoli seguenti, fino alle donne del Terzo Millennio.
Oggi, in questa Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino che “convive” da sempre, nella sua carriera teatrale, con il carattere di Arlecchino, si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci introduce, invece, alla sua filosofia auto ironica sulla femminilità e ai segreti del mestiere delle “Comiche”.

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