Il libro “Né serva né padrona” nel progetto “Biblioteca&Scuola” per i giovani delle Scuole Superiori della Provincia di Udine
ARTISTI
Claudia Contin Arlecchino
Luca Fantinutti
DATE
15, 16, 17, 19, 22 dicembre 2025
DOVE
Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”
SEZIONE MODERNA
Riva Bartolini 5 – 33100 UDINE (UD)
INFORMAZIONI:
Biblioteca Civica “V. Joppi” – Sezione Moderna
Referente di Progetto: Samantha Martino
samantha.martino@comune.udine.it
Tel. 0432 1272589 – 0432 1272760
PROGRAMMA
VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Il libro “Né serva né padrona” di Claudia Contin Arlecchino è dedicato alle figure femminili della Commedia dell’Arte e alla loro emancipazione, iniziata nel Cinquecento, e che ancora oggi ispira le attrici contemporanee. Il tema fondamentale è la “Donna in scena”: oggi siamo abituati a vedere la figura e la personalità femminili sulle scene contemporanee, ma nel Sedicesimo Secolo in Italia la “Donna in Scena” era un’intrigante novità. Alle donne, sin dall’epoca classica greco-romana, era stato vietato “calcare le scene” e le Fraternal Compagnie rinascimentali della Commedia dell’Arte furono le prime a contravvenire a questa plurisecolare esclusione, portando in scena donne coraggiose che si distinsero nell’arte oratoria, poetica, musicale e comica, come l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la coraggiosa cantante e musicista Adriana Basile. Questa rivoluzione nei confronti dell’antica condizione femminile fu una delle principali cause di censura e di condanna sulla professione degli attori e dei comici in generale, ma fu anche un’apertura straordinaria alla nuova condizione moderna della donna, ponendo le basi di una sua emancipazione, per le sue professioni e per i suoi diritti, anche nei secoli seguenti, fino alle donne del Terzo Millennio.Oggi, in questa Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino che “convive” da sempre, nella sua carriera teatrale, con il carattere di Arlecchino, si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci introduce, invece, alla sua filosofia auto ironica sulla femminilità e ai segreti del mestiere delle “Comiche”.
Il testo di “Né serva né padrona” è pubblicato da Edizioni Forme Libere – Trento (Italia) 2015
E a gran richiesta nella nuova riedizione riveduta e ampliata – Marzo 2024
Citazione: <<La possibilità di auto-determinazione e di presa di responsabilità artistica deve essere garantita anche alle donne. Le donne non sono artiste solo perché sanno parlare di se stesse o della femminilità, ma perché possono parlare con forza e con capacità di contagio, delle questioni del mondo intero: possono essere mimetiche, trasformiste, intense e tragiche, o comiche e autoironiche>> (Claudia Contin Arlecchino)
