Inaugurazione della Mostra “RITORNO – Reperti da una Scuola Stravagante” a Trento

Porto Arlecchino collabora con il Liceo Leonardo Da Vinci di Trento per il progetto RRSS


DESCRIZIONE:
“Ritorno. Reperti da una scuola stravagante”

Dopo anni di chiusura, riscopriamo gli spazi nel seminterrato del Liceo L. da Vinci di Trento.
Il seminterrato est del Liceo Leonardo da Vinci di Trento ha ospitato per diversi anni (dal 1998 al 2014) le attività artistiche e teatrali del “Gruppo non solo di teatro” gestito da docenti della scuola anche con il supporto di professionisti esterni.
Sono stati anni in cui la creatività artistica ha trovato spazio nella vita scolastica e sono stati realizzati numerosi spettacoli ed eventi artistici e culturali di rilievo anche nazionale.
Da lì sono partite escursioni esterne verso la città e il carcere, generando un’interazione sociale tra scuola e società in tutto il tessuto urbano.
Lo scopo dell’iniziativa è rendere di nuovo accessibili a studenti e cittadinanza alcuni spazi nel seminterrato del Liceo.
Il progetto è promosso dal Liceo L. da Vinci di Trento con il sostegno della Fondazione Cassa Rurale di Trento.

PROGRAMMA:
L’evento è aperto a tutta la cittadinanza e si tiene nell’Aula Magna del Liceo dove verranno fatti gli interventi istituzionali.
Si prosegue con la proiezione del video “Lo spazio sognato”.
Infine inizierà la visita della mostra multimediale con i reperti scenografici degli spettacoli realizzati con studentesse e studenti tra il 1997 e il 2014.
(La visita alla mostra è soggetta a uno scaglionamento per ottimizzare la fruizione degli spazi)

IL VIDEO:
LO SPAZIO SOGNATO
con: Claudia Contin Arlecchino
Sceneggiatura, Regia e Montaggio: Mauro Savoia
Musiche: Nicola Straffelini
Percussioni: Carlo Baccolo
Riprese: Mauro Savoia e Diego Busacca
Assistente di ripresa: Simone Caldonazzi
Oggetti di Scena: Emilio Picone, dai Lab. Teatrali del Liceo Da Vinci a cura di Amedeo Savoia
Edizione: Irene Savoia, Federica Faccini
Gaffer: Luca Fantinutti
Coordinamento generale: Amedeo Savoia

NÉ SERVA NÉ PADRONA – Presentazione del libro a Pordenone con “Il Circolo di Pordenone”

Il libro NÉ SERVA NÉ PADRONA di Claudia Contin Arlecchino presentato con “Il Circolo di Pordenone” alla Sala Degan della Biblioteca Civica di Pordenone


RELATORI
Claudia Contin Arlecchino, letture e performance d’autrice
Luca Fantinutti, musiche e proiezioni
Romeo Pignat, introduzione alla presentazione

Con il patrocinio di
Comune di Pordenone
Pordenone Verso Capitale Italiana della Cultura 2027
Biblioteca Civica di Pordenone

In collaborazione con
Primalinea – Pordenone

DESCRIZIONE:
“Né serva né padrona”
Presentazione dell’omonimo libro-spettacolo con performance dell’autrice-attrice Claudia Contin Arlecchino, proiezioni e musica di Luca Fantinutti, introduzione di Romeo Pignat
Un incontro coinvolgente che accompagna una pubblicazione e uno spettacolo teatrale e ci avvicina alla straordinaria attualità della Commedia dell’Arte, come strumento di satira e di analisi sociale.
Claudia Contin Arlecchino dialoga con il pubblico nella duplice veste di autrice e attrice, regalandoci la sua energia interpretativa, accompagnata dalle musiche e dalle immagini di Luca Fantinutti.
Né serva né padrona racconta una storia di emancipazione femminile poco conosciuta, che affonda le sue radici nella Commedia dell’Arte nel XVI secolo, quando la “donna in scena” era un’eresia condannata dalla Chiesa.
Le “Fraternal Compagnie di Commedia dell’Arte” furono le prime a contravvenire a questa esclusione, portando a calcare il palcoscenico straordinarie figure femminili: tra queste l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la cantante e musicista Adriana Basile.
In una sorta di Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino – che nella sua carriera teatrale “convive” da sempre con il carattere di Arlecchino – si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci invita a scoprire la sua filosofia autoironica sulla femminilità e i segreti del mestiere delle “comiche”, cominciato molti secoli fa come una vera e propria rivoluzione culturale.
Un inno alla libertà e all’indipendenza della donna, ancora oggi di straordinaria attualità.

Vai alla pagina del libro “Né Serva né Padrona”

Vai alla pagina dello spettacolo “Né Serva né Padrona”

“NÉ SERVA NÉ PADRONA” al Teatro di Banco nel Malcantone – Svizzera

Arlecchino Claudia Contin festeggia l’8 marzo 2026 nel Malcantone svizzero con lo spettacolo “Né serva né padrona”


DESCRIZIONE:

In occasione della Giornata Internazionale della Donna 8 Marzo 2026, Claudia Contin Arlecchino torna al Teatro di Banco, nel cuore del Malcantone svizzero, per festeggiare col suo spettacolo “Né serva né padrona”.
Il manifesto dell’appuntamento è stato appositamente realizzato dall’artista ticinese Simona Martini.

NÉ SERVA NÉ PADRONA
Confessione Buffa sulle donne della Commedia dell’Arte
di e con Claudia Contin Arlecchino – musiche: Luca Fantinutti


Si tratta di un esilarante spettacolo di trasformismo, con continui cambi di costume a vista. La poliedrica attrice Claudia Contin Arlecchino si trasforma sotto gli occhi del pubblico in tutti i personaggi di cui racconta le vite, le storie e gli aneddoti. Un cordiale Arlecchino servitore di due padrone e di tutte le donne del pubblico, si alterna alla frizzante Servetta Polentina, che offre agli spettatori assaggi delle sue bizzarre arti culinarie e casalinghe. La famosa comica rinascimentale Isabella Andreini diventa l’accorta Maestra di scostumata discrezione per tutte le donne innamorate e duetta con un preoccupatissimo Monaco Censore intento a inveire contro tutte le donne in scena. La grande cantante barocca Adriana Basile diventa la Maestra delle Arti Sceniche per tutte le Caste Cortigiane della Commedia dell’Arte. Insomma, una girandola di personaggi che danzano con il pubblico in nome di ogni più lieta emancipazione di genere tra donne e uomini.

Il testo di “Né serva né padrona” è pubblicato da Edizioni Forme Libere – Trento (Italia) nel 2015 e a gran richiesta nella nuova riedizione riveduta e ampliata del Marzo 2024.

Citazione: <La possibilità di auto-determinazione e di presa di responsabilità artistica deve essere garantita anche alle donne. Le donne non sono artiste solo perché sanno parlare di se stesse o della femminilità, ma perché possono parlare con forza e con capacità di contagio, delle questioni del mondo intero: possono essere mimetiche, trasformiste, intense e tragiche, o comiche e autoironiche> (Claudia Contin Arlecchino)

Vedi la scheda di Né Serva né Padrona

Scarica il Manifesto Artistico

ARLECCHINO CLAUDIA CONTIN ritorna al Liceo Leonardo da Vinci di Trento

Claudia Contin Arlecchino collabora col progetto “RITORNO – Reperti da una Scuola Stravagante” ideato e diretto dal Prof. Amedeo Savoia


DESCRIZIONE:
Il seminterrato est del Liceo Leonardo da Vinci di Trento ha ospitato per diversi anni (dal 1998 al 2014) le attività artistiche e teatrali del “Gruppo non solo di teatro” gestito da docenti della scuola anche con il supporto di professionisti esterni. Sono stati anni in cui la creatività artistica ha trovato spazio nella vita scolastica e sono stati realizzati numerosi spettacoli ed eventi artistici e culturali di rilievo anche nazionale. Da lì sono partite escursioni esterne verso la città e il carcere, generando un’interazione sociale tra scuola e società in tutto il tessuto urbano.
Il progetto si chiama RRSS, ovvero “Ritorno – Reperti da una Scuola Stravagante” e ha un triplice obbiettivo: 

  • Allestire una mostra interattiva a partire da Maggio 2026
  • Realizzare un video-documentrio su quest’esperienza Scuola-Teatro-Società
  • Realizzare un Blog per poter visitare virtualmente la Mostra e l’Archivio Digitale

Claudia Contin Arlecchino ha collaborato molte volte tra 1998 e 2014 con l’ideatore di questo progetto Prof. Amedeo Savoia. Nel Marzo 2026 il primo Arlecchino Donna, accompagnato dal musicista Luca Fantinutti, raggiungeranno Trento per consulenze artistiche all mostra e riprese video per il Docufilm del regista Mauro Savoia.

NÉ SERVA NÉ PADRONA – Presentazione del libro a Gorizia con ICM

Il libro NÉ SERVA NÉ PADRONA di Claudia Contin Arlecchino presentato con ICM – Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia


RELATORI
Claudia Contin Arlecchino, letture e performance d’autrice
Luca Fantinutti, musiche e proiezioni
Romeo Pignat, moderatore dibattito

DESCRIZIONE:
“Né serva né padrona” è dedicato alle figure femminili della Commedia dell’Arte e alla loro emancipazione, iniziata nel Cinquecento, e che ancora oggi ispira le attrici contemporanee. Il tema fondamentale è la “Donna in scena”: oggi siamo abituati a vedere la figura e la personalità femminili sulle scene contemporanee, ma nel Sedicesimo Secolo in Italia la “Donna in Scena” era un’intrigante novità. Alle donne, sin dall’epoca classica greco-romana, era stato vietato “calcare le scene” e le Fraternal Compagnie rinascimentali della Commedia dell’Arte furono le prime a contravvenire a questa plurisecolare esclusione, portando in scena donne coraggiose che si distinsero nell’arte oratoria, poetica, musicale e comica, come l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la coraggiosa cantante e musicista Adriana Basile. Questa rivoluzione nei confronti dell’antica condizione femminile fu una delle principali cause di censura e di condanna sulla professione degli attori e dei comici in generale, ma fu anche un’apertura straordinaria alla nuova condizione moderna della donna, ponendo le basi di una sua emancipazione, per le sue professioni e per i suoi diritti, anche nei secoli seguenti, fino alle donne del Terzo Millennio. Oggi, in questa Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino che “convive” da sempre, nella sua carriera teatrale, con il carattere di Arlecchino, si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci introduce, invece, alla sua filosofia auto ironica sulla femminilità e ai segreti del mestiere delle “Comiche”.
Il testo di “Né serva né padrona” è pubblicato da Edizioni Forme Libere – Trento (Italia) nel 2015 e a gran richiesta nella nuova riedizione riveduta e ampliata del Marzo 2024.

Citazione: “La possibilità di auto-determinazione e di presa di responsabilità artistica deve essere garantita anche alle donne. Le donne non sono artiste solo perché sanno parlare di se stesse o della femminilità, ma perché possono parlare con forza e con capacità di contagio, delle questioni del mondo intero: possono essere mimetiche, trasformiste, intense e tragiche, o comiche e autoironiche” (Claudia Contin Arlecchino)

Leggi l’articolo sulla rivista online de “Il Goriziano”

Vai alla pagina dedicata dell’Editore – libro “Né serva né padrona”

MASCHERE DI STAGIONE – Visite Guidate a Porto Arlecchino

Visite Guidate a Porto Arlecchino
con lezioni interattive e
“Merende con Delizie Porto Arlecchino”


DESCRIZIONE:
“Qui siete a Porto Arlecchino in Borgo Meduna de Port de Naonis, fondato il 10 gennaio 2007 da Claudia Contin Arlecchino Ennesimo Comico Errante e da lui varato il 7 aprile 2007 nel giorno del 450° anniversario della nascita del Maestro Tristano Martinelli Arlecchino Primo, di cui questo Porto richiama la sempre comica benedizione.”

Mercoledì 25 Febbraio 2026 – Mattina e Pomeriggio
VISITE GUIDATE A PORTO ARLECCHINO
Ore 10:00-12:00 Lezione e Visita Guidata per ragazzi e scolaresche con merenda in tema
Ore 15:00-17:00 Lezione e Visita Guidata per adulti e famiglie con brindisi in tema
A grande richiesta Atelier Porto Arlecchino apre le porte ai visitatori con due visite guidate in occasione della Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2026.
Un’occasione per visitare, tutti gli spazi espositivi e i laboratori dedicati all’Arte e all’Artigianato per il Teatro. Le guide saranno gli “osti” della casa: Luca Fantinutti e Claudia Contin Arlecchino che vi accompagneranno nel mondo di Porto Arlecchino attraverso Maschere, costumi, musica, scenografia e tutto quello che rappresenta i retroscena della loro lunga esperienza teatrale. Le visite guidate saranno intervallate da momenti di riposi, dibattito aperto e spuntini in tema.
Nella mattinata saranno ospiti ragazzi e scolaresche con i loro accompagnatori, si accettano anche gruppi compatti (max 25 persone). Nel pomeriggio saranno ospiti adulti e famiglie, si accettano anche prenotazioni di gruppi fino a esaurimento posti (max 25 persone)

DELIZIE PORTO ARLECCHINO
Le merende in tema offerte ai gruppi in visita sono organizzate con assaggi delle “Delizie Porto Arlecchino”. Confetture, sciroppate di frutta, conserve, salse, sottaceti, tisane: ricette realizzate con i prodotti del Giardino e della Vigna di Porto Arlecchino.
La cultura contadina delle essenze naturali si sposa con la cultura giullaresca della Commedia dell’Arte. Delizie Porto Arlecchino propongono un viaggio culturale e gastronomico nel tempo e nello spazio, tra ricette e degustazioni di sapore medievale, rinascimentale e barocco con riverberi esotici da tutto il mondo. Ogni ricetta è abbinata a una Maschera della Commedia dell’Arte o a un personaggio della Storia del Teatro e della Musica.
Buon Appetito e Buona Fantasia!

Scarica il catalogo Delizie Porto Arlecchino:
Delizie Porto Arlecchino

MASCHERE DI STAGIONE
“Atelier Porto Arlecchino” celebra la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2026 con la prima serie di appuntamenti del progetto “Maschere di Stagione”. Si tratta di un’iniziativa volta a sottolineare gli appuntamenti salienti dell’annata solare attraverso il rapporto tra l’immaginario collettivo delle Maschere teatrali e rituali con lo scorrere delle stagioni e con le antiche competenze del mondo contadino o selvatico. Le feste che scandiscono lo scorrere dell’anno vengono prese come spunto per organizzare appuntamenti collettivi alternativi, in cui le Maschere della Commedia dell’Arte si uniscono a maschere medievali e anche più antiche per accompagnarci nella riscoperta salutare e consapevole del senso della Festa.

PORTO ARLECCHINO
Porto Arlecchino è un laboratorio di Teatro, Arte e Artigianato fondato il 7 aprile 2007, nel 450° della nascita di Tristano Martinelli, Primo Arlecchino della Storia della Commedia dell’Arte. Porto Arlecchino si realizza nell’incontro creativo tra due artisti poliedrici e complementari, che portano sul palcoscenico un “teatro totale”, curato insieme in ogni dettaglio: Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti.
Porto Arlecchino è anche un luogo vocato agli approdi e agli incontri: è il laboratorio-residenza, ristrutturato e accolto in una vecchia affascinante casa contadina di origine settecentesca nello storico quartiere di Borgo Meduna a Pordenone, nel nord-est d’Italia. Qui un giardino biologico, un cortile antico, una piccola vigna di inizio Novecento ancora resistono nel centro della città anticamente chiamata Port De Naonis, come a ricordare quel porto perduto sul fiume Noncello, che fece di questo luogo un nodo di traffici commerciali e di scambi culturali. Una terra meticcia aperta al mondo, alla curiosità, ai viaggiatori senza frontiere.
Qui, nella Tana di Mastro Arlecchino, il Tempo trascorre ancora senza consumarsi.
Vai alla scheda di presentazione di Porto Arlecchino:
Porto Arlecchino

ATELIER PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE MASCHERE
Il laboratorio artigianale Atelier Porto Arlecchino, specializzato proprio in “Arti Applicate per il Teatro”, propone un percorso diviso in diversi atelier teorici e pratici sulla costruzione di maschere. Gli atelier mirano a sondare tutti i passaggi professionali di progettazione, disegno, modellazione, scultura e produzione finale di maschere per il Teatro e per la Commedia dell’Arte. Ogni singolo laboratorio mette in contatto con diversi materiali e può avere risultati artigianali e artistici indipendenti dagli altri passaggi. Gli interessati potranno scegliere individualmente il loro percorso formativo.
Si tratta di 11 Percorsi Formativi dedicati ad Attori, Artisti e Artigiani che si svolgeranno dal 30 marzo al 3 maggio 2026. Per le date e gli orari dei singoli Atelier vedi le schede degli appositi appuntamenti in agenda.

APERTE ISCRIZIONI ATELIER PORTO ARLECCHINO
Ricordiamo che dal 19 gennaio al 19 marzo sono già aperte le iscrizioni agli Atelier Costruzione Maschere che si svolgeranno a Porto Arlecchino dal 30 marzo al 3 maggio 2026.

Vedi il programma completo degli Atelier Costruzione Maschere al link:
Atelier Porto Arlecchino 2026 iscrizioni

MASCHERE DI STAGIONE – Spiritualità delle Maschere

Spiritualità delle Maschere
si riflette con la performance
“Vizi e Virtù in scena con Arlecchino”


DESCRIZIONE:

Sabato 21 Febbraio 2026 – ore 20:00
SPIRITUALITÀ DELLE MASCHERE
Replica performance-concerto con Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti
VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Dopo l’allegra libertà del carnevalesco “mondo alla rovescia”, Arlecchino Monacello e Messere Santinumi ri-propongono una riflessione alternativa sui nostri Vizi virtuosi e le nostre Virtù Viziose. Un modo semi-serio e semi-comico di riconoscere profondamente sia le pulsioni spirituali sia le intuizioni istintive degli esseri umani, attraverso la forza rivelatrice delle Maschere. Un concerto colto e una performance coinvolgente e depurativa, con distribuzione di acqua di fonte, profumi naturali, germogli invernali del giardino di Porto Arlecchino.

MASCHERE DI STAGIONE
“Atelier Porto Arlecchino” celebra la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2026 con la prima serie di appuntamenti del progetto “Maschere di Stagione”. Si tratta di un’iniziativa volta a sottolineare gli appuntamenti salienti dell’annata solare attraverso il rapporto tra l’immaginario collettivo delle Maschere teatrali e rituali con lo scorrere delle stagioni e con le antiche competenze del mondo contadino o selvatico. Le feste che scandiscono lo scorrere dell’anno vengono prese come spunto per organizzare appuntamenti collettivi alternativi, in cui le Maschere della Commedia dell’Arte si uniscono a maschere medievali e anche più antiche per accompagnarci nella riscoperta salutare e consapevole del senso della Festa.

VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Il termine “Monacello” è un diminutivo vezzoso di “Monaco”: significa monaco giovane oppure piccolo di statura e corrisponde a fraticello o fratino. Tutte qualità di cui Arlecchino crede di potersi ammantare. Monacello, però, risuona anche con la mitica figura napoletana del “Munaciello”: una leggenda molto antica che alcuni fanno risalire al XV secolo e che tutt’oggi fa emergere dalla Napoli sotterranea la presenza di un reietto revenant. Il Munaciello sarebbe lo spirito dei pozzi d’acqua che connettono le case della città di superficie con l’intricata città sotterranea. Al misterioso Munaciello si attribuiscono tutti i furti degli oggetti che scompaiono in casa, così come tutti i doni inspiegabili che i mariti ritrovano in possesso delle mogli casalinghe. Così, anche il nostro Arlecchino Monacello intraprende il suo nuovo viaggio per accaparrarsi le risate e le offerte del pubblico e, allo stesso tempo, portare doni a tutti coloro che lo ascoltano. Il suo è un divertentissimo, ma anche poetico, mondo spirituale alla rovescia, che si riversa nella realtà concreta delle pulsioni naturali umane. Ogni vizio, difeso dall’avvocato teologo Arlecchino, è inframmezzato da un canto medievale o rinascimentale, selezionato dall’ampio repertorio del Menestrello Santinumi. Si vede bene che questo è un nuovo inizio! Oratori, luoghi di culto e di pensiero, università e parchi giochi, piazze e teatri alternativi, apritevi! Sta arrivando la saggezza arlecchinesca, un po’ “terra-terra” e un po’ “cielo-cielo”. Così, svolazzando “tra laico e profano”, Arlecchino riesce a rimanere ribelle, sorprendente, sconvolgente, senza mai essere né eretico né offensivo né profanatore di ogni sensibilità umana.
A presto!

Vai alla scheda di presentazione della performance:
Vizi e Virtù in scena con Arlecchino