Stage di Commedia e Tragedia dell’Arte a Venezia con i Maestri di Porto Arlecchino
DATE:
16 e 17 Maggio 2026
ORARI:
Sabato 16 Maggio 2026: Stage 14:00-19:00
Domenica 17 Maggio 2026: Stage 10:00-13:30 e Lezione Aperta 17:30-19:00
DOVE:
CENTRO SCALZI
Cannaregio 54, Calle Favretti, Venezia VE
INFO, PRENOTAZIONI E ISCRIZIONI:
Shylock Centro Universitario Teatrale di Venezia
Segreteria tel. 041 5241647
info@cut.it
www.cut.it
segreteria c/o ESU di Venezia
Palazzo Badoer, San Polo 2549 – 30125 Venezia
Scadenza adesioni per Stage e Lezione Aperta: Giovedì 14 Maggio 2026
DESCRIZIONE
MASCHERE DAL MEDIOEVO AI NOSTI GIORNI
Laboratorio di Commedia e Tragedia dell’Arte
Sabato 16 maggio – dalle 14.00 alle 19.00
Domenica 17 maggio dalle 10.00 alle 13.30
Il laboratorio propone un approccio pratico-intensivo alle posture, alle camminate e alle gestualità archetipiche di alcuni dei principali Caratteri della Commedia dell’Arte, con avviamento al training fisico dei personaggi e all’uso della maschera in cuoio. Dal Medioevo fino ai nostri giorni, l’evoluzione costante del teatro giullaresco ha consegnato al Terzo Millennio un patrimonio culturale e professionale che fa dei comici e delle maschere italiane uno dei punti di riferimento per la trasmissione delle arti d’attore alle nuove generazioni. Le avanguardie artistiche del primo Novecento hanno virato l’uso della maschera e della figura di Arlecchino verso una nuova Tragedia dell’Arte per l’attore contemporaneo. Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti proseguono questo lavoro di trasmissione senza tempo, con la consapevolezza delle radici tecniche e culturali ma, al contempo, con una grande apertura al rinnovamento, alla reinvenzione e alla rinascita di Teatro per il futuro.
VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Performance di nuovi racconti e antiche canzoni
con Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti – ospiti gli allievi del laboratorio
Domenica 17 maggio 2025 – ore 17:30-19:00
ingresso libero su prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti
Il seminario prosegue con una lezione aperta al pubblico: “Vizi e Virtù in scena con Arlecchino” è uno strampalato concerto di Arlecchino con il suo Menestrello, accompagnato da storie, racconti e canti sulle figure di Giullari, Trovatori, e Cantastorie dal Medioevo al primo Barocco. Il buon gusto dell’ascolto musicale si accompagna ad antichi sapori: “Pan de miglio caldo caldo” era un cibo raffinato e speciale, adatto ai giorni di festa, ai momenti speciali, favoriva l’ispirazione artistica dei poeti erranti. Il concerto racconta di questo vivace ambiente musicale tra spiritualità e desideri, attraverso brani famosi e tutti da riscoprire: “In Taberna quando sumus”, per esempio, è un allegro e goliardico canto in latino proveniente dall’originale manoscritto anonimo chiamato “Carmina Burana” sec. XII-XIII rinvenuto in un monastero Benedettino.





















