OSTIA!  MASCHERE ANTENATE – Laboratorio residenziale a Ostia Antica

Porto Arlecchino e la Compagnia del Diamante organizzano il laboratorio residenziale “OSTIA! MASCHERE ANTENATE” con Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti a Ostia Antica


DATE:
Cinque giornate dall’11 al 15 Novembre 2026
Orari:
Mattina – 10:00-13:30 lezione
Pausa Pranzo – 13:30-15:00
Pomeriggio – 15:00-18:30 lezione
Sera – libero allenamento e lavoro personale

CONTENUTI DEL LABORATORIO

Il teatro antico medievale e il teatro moderno rinascimentale e barocco si basavano sugli archetipi delle tradizioni tragicomiche che sono confluite nel vivace filone della Commedia dell’Arte. Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti trasferiscono le forme d’arte tradizionali in un teatro fisico contemporaneo con maschere e musica. La fascinazione delle maschere si esplica nella musica del corpo, nel ritmo delle azioni, nella poetica dei gesti, nell’armonia dei racconti ironici, nel patos degli istinti primari dell’umanità, nell’irrefrenabile trasporto delle emozioni basilari come la fame e l’amore.

Le maschere della Commedia dell’Arte hanno aspetti sia antropologici sia zoomorfi. Il loro comportamento è pieno di movimenti istintivi e amplificati. Attraverso la ricostruzione del comportamento delle maschere, il laboratorio propone l’apprendimento dell’antica arte dell’attore comico, con la riscoperta della ricca gestualità italiana, dell’antica tradizione dei saltimbanchi medievali, della grande professionalità dei comici rinascimentali. Anche nel Terzo Millennio la lezione delle maschere ci offre continue ispirazioni per nuove forme di teatro contemporaneo.

Il workshop prevede l’approfondimento delle maschere corporee per l’attore contemporaneo, con particolare attenzione ai comportamenti di alcuni dei personaggi più conosciuti di questo genere di rappresentazione, che costituiscono 10 archetipi base: Zanni, Pantalone, Balanzone, Brighella, Arlecchino, Colombina, Pulcinella, Innamorati, Capitani e Cortigiane.

Nell’interessante contesto di Ostia Antica, le tematiche dell’uso della maschera saranno ispirate anche al teatro classico latino e all’ambiente del Borgo Medievale.

PROGRAMMA
Laboratorio approfondito sui comportamenti e i repertori gestuali di dieci importanti archetipi della Commedia dell’Arte, con sviluppo del training fisico e vocale, coreografie e lazzi, tecnica dell’uso delle maschere in cuoio, tecniche di improvvisazione.

Il programma del workshop comprende:

1) Preriscaldamento delle deformazioni fisiche grottesche della Commedia dell’Arte
2) Il corpo neutro e le fasce caratteriali del corpo umano
3) Comportamento fisico di alcuni dei principali archetipi della Commedia dell’Arte
4) Allenamento d’attore al comportamento del personaggio, danze popolari, partiture fisiche
5) Elementi di improvvisazione in maschera tra i diversi Caratteri
6) Coreografie di Gruppo oi invasioni sceniche all’aperto
7) Elementi del teatro di strada e di piazza con maschera
8) Lezioni di Canto di Gruppo e Musica Antica

INDICAZIONI ORGANIZZATIVE PER IL CORSO:
Gli allievi dovranno presentarsi vestiti comodi, con tute da ginnastica o da danza, con scarpe leggere da mimo o la disponibilità a lavorare a piedi nudi.

ORDINA ONLINE IL MANUALE DI RIFERIMENTO:
“GLI ABITANTI DI ARLECCHINIA”
Manuale indispensabile per l’attore di Commedia dell’Arte
https://www.forme-libere.it/libro/gli-abitanti-di-arlecchinia

SQUOLA DEL PROFESSOR ARLECCHINO – Laboratorio a Calcinate BG

Porto Arlecchino è invitato dalla Compagnia Teatrandum ad aprire la SQUOLA DEL PROFESSOR ARLECCHINO – un Workshop dove ogni errore è una risorsa!


DATE:
Sabato 07 Novembre 2026 – ore 14:00-20:00 con pausa breve
Domenica 08 Novembre 2026 – ore 10:00-17:00 con pausa al sacco

Quello che ci affascina della presenza scenica grottesca, potente e apparentemente goffa delle Maschere è il frutto di una conoscenza dettagliata dei comportamenti umani. L’attore comico è uno stuntman delle emozioni, un contorsionista delle reazioni umane, un surfista nelle relazioni sociali.
Riuscire a far ridere le persone è un lavoro veramente duro.
La Maschera che inciampa, che cade, che si rialza, in realtà è maestra di danza, di acrobatica e di arti marziali, ma riesce a sembrare goffa e sbagliata perché conosce le difficoltà di tutti i corpi nell’apprendimento. E sa riprodurre quelle difficoltà a un livello superiore, strabiliante, surreale e virtuosistico.
La capacità di ricordare i propri percorsi formativi, di riprodurre e raffinare i propri errori più divertenti, è alla base del metodo didattico della SQuola di Arlecchino.

Il workshop prevede l’approfondimento delle maschere corporee per l’attore contemporaneo, con particolare attenzione ai comportamenti di alcuni dei personaggi più conosciuti di questo genere di rappresentazione, che costituiscono gli archetipi base della Commedia dell’Arte, come ad esempio: Zanni, Pantalone, Balanzone, Brighella, Arlecchino, Colombina, Pulcinella, Innamorati, Capitani e Cortigiane.

Insieme all’addestramento pratico sono previste lezioni fondamentali di ironia, autoironia e gran divertimento.

INDICAZIONI ORGANIZZATIVE PER IL CORSO:

Si tratta di un laboratorio in cui si lavora fisicamente e i partecipanti dovranno potersi muovere agevolmente come in una palestra, con possibilità di lavoro a terra, in ambienti puliti e debitamente riscaldati d’inverno, protetti acusticamente per i lavori di voce e per l’uso di musiche d’allenamento, con adeguati spogliatoi e bagni di supporto. È necessario un impianto audio adeguato all’ampiezza della sala, per gli allenamenti con musica.

Massimo 20 allievi per ogni laboratorio se ci sogno gli spazi adeguati.
Massimo 6 ore al giorno di lezione, intervallate da pause di ristoro.
Spazi di lavoro sufficientemente ampi per il numero di allievi iscritti.
Si richiede un’adeguata igiene e pulizia degli spazi di lavoro per tutta la durata del laboratorio.
Gli allievi dovranno presentarsi vestiti comodi, con tute da ginnastica o da danza, con scarpe leggere da mimo o la disponibilità a lavorare a piedi nudi.



Link alla pagine dedicate “Fuochi e Parole 2026”:

07 Novembre: https://www.teatrandum.com/evento/squola-del-professor-arlecchino/


08 Novembre: https://www.teatrandum.com/evento/squola-del-professor-arlecchino-2/

AGORÀ DEL TERZO TEATRO – al Teatro Ridotto di Bologna

Porto Arlecchino partecipa alla Rassegna AGORÀ DEL TERZO TEATRO organizzata dal Teatro Ridotto di Bologna per valorizzare la “Casa delle Culture e dei Teatri” di Lavinio di Mezzo


SARANNO PRESENTI:
Iben Nagel Rasmussen
Donald Kitt
Roberta Carreri
Kai Bredholt

Eugenio Barba
Julia Varley

INFO E PRENOTAZIONI:
TEATRO RIDOTTO
Ufficio: +39 051 402051
WhatsApp: +39 333 9911554
WhatsApp: +39 329 7496303
Email: teatroridotto@gmail.com
Website: www.teatroridotto.it

Domenica 13 Settembre 2026 – dalle 17.00 – Aperto a tutti
FOOL IN THE MOON
Performance con Donald Kitt
Regia di Iben Nagel Rasmussen
Biglietto giornaliero intero: 15€
Biglietto giornaliero ridotto: 12€

Lunedì 14 Settembre 2026 – dalle 19:30 – Appuntamento su Invito
FESTA IN VISTA DEL NOVANTESIMO COMPLEANNO DI EUGENIO BARBA
Incontro gratuito, a numero chiuso con Eugenio Barba e Julia Varley
Ingresso gratuito, solo su invito e conferma scritta di partecipazione

Scarica il programma completo dell’evento AGORÀ

Iben Nagel Rasmussen

Donald Kitt

Roberta Carreri

Kai Bredholt

NÉ SERVA NÉ PADRONA – presentazione del libro a San Giorgio di Nogaro

Il libro di Claudia Contin Arlecchino “NÉ SERVA NÉ PADRONA” presentato da DUMBLES: Gruppo di ricerca Ecofemminista


Il Progetto Studi DUMBLES 2026 si intitola “Donne nella Pittura e nell’ambito del Teatro” e si apre con un’incontro diretto con l’artista poliedrica pordenonese Claudia Contin Arlecchino. Attrice, autrice, artista figurativa e antropologa, il primo Arlecchino donna presenterà il suo libro “Né serva né padrona” come difesa dell’autoironia femminile e della coraggiosa emancipazione delle donne dal Cinquecento ai nostri giorni.

“NÉ SERVA NÉ PADRONA”
Confessione Buffa sulle donne della Commedia dell’Arte
di Claudia Contin Arlecchino – musiche: Luca Fantinutti

“Né serva né padrona” è un libro dedicato alle figure femminili della Commedia dell’Arte e alla loro emancipazione, iniziata nel Cinquecento, e che ancora oggi ispira le attrici contemporanee. Il tema fondamentale è la “Donna in scena”: oggi siamo abituati a vedere la figura e la personalità femminili sulle scene contemporanee, ma nel Sedicesimo Secolo in Italia la “Donna in Scena” era un’intrigante novità. Alle donne, sin dall’epoca classica greco-romana, era stato vietato “calcare le scene” e le Fraternal Compagnie rinascimentali della Commedia dell’Arte furono le prime a contravvenire a questa plurisecolare esclusione, portando in scena donne coraggiose che si distinsero nell’arte oratoria, poetica, musicale e comica, come l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la coraggiosa cantante e musicista Adriana Basile. Questa rivoluzione nei confronti dell’antica condizione femminile fu una delle principali cause di censura e di condanna sulla professione degli attori e dei comici in generale, ma fu anche un’apertura straordinaria alla nuova condizione moderna della donna, ponendo le basi di una sua emancipazione, per le sue professioni e per i suoi diritti, anche nei secoli seguenti, fino alle donne del Terzo Millennio.
Oggi, in questa Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino che “convive” da sempre, nella sua carriera teatrale, con il carattere di Arlecchino, si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci introduce, invece, alla sua filosofia auto ironica sulla femminilità e ai segreti del mestiere delle “Comiche”.

Ordina online “Né serva né padrona”:
https://www.forme-libere.it/libro/ne-serva-ne-padrona

NÉ SERVA NÉ PADRONA – spettacolo a Porcia PN

Lo spettacolo di Claudia Contin Arlecchino “NÉ SERVA NÉ PADRONA” inaugura l’Anno Accademico della UTLE di Porcia PN


INTERPRETI:
Claudia Contin Arlecchino (attrice)
Luca Fantinutti (musiche)

L’inaugurazione del 2 ottobre all’Auditorium R. Diemoz ospiterà l’artista pordenonese Claudia Contin Arlecchino col suo spettacolo “Né serva né padrona”, con il Patrocinio del Comune di Porcia e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia.

“NÉ SERVA NÉ PADRONA”
Confessione Buffa sulle donne della Commedia dell’Arte
di e con Claudia Contin Arlecchino – musiche: Luca Fantinutti

“Né serva né padrona” è dedicato alle figure femminili della Commedia dell’Arte e alla loro emancipazione, iniziata nel Cinquecento, e che ancora oggi ispira le attrici contemporanee. Il tema fondamentale è la “Donna in scena”: oggi siamo abituati a vedere la figura e la personalità femminili sulle scene contemporanee, ma nel Sedicesimo Secolo in Italia la “Donna in Scena” era un’intrigante novità. Alle donne, sin dall’epoca classica greco-romana, era stato vietato “calcare le scene” e le Fraternal Compagnie rinascimentali della Commedia dell’Arte furono le prime a contravvenire a questa plurisecolare esclusione, portando in scena donne coraggiose che si distinsero nell’arte oratoria, poetica, musicale e comica, come l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la coraggiosa cantante e musicista Adriana Basile. Questa rivoluzione nei confronti dell’antica condizione femminile fu una delle principali cause di censura e di condanna sulla professione degli attori e dei comici in generale, ma fu anche un’apertura straordinaria alla nuova condizione moderna della donna, ponendo le basi di una sua emancipazione, per le sue professioni e per i suoi diritti, anche nei secoli seguenti, fino alle donne del Terzo Millennio.
Oggi, in questa Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino che “convive” da sempre, nella sua carriera teatrale, con il carattere di Arlecchino, si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci introduce, invece, alla sua filosofia auto ironica sulla femminilità e ai segreti del mestiere delle “Comiche”.
Si tratta di un esilarante spettacolo di trasformismo, con continui cambi di costume a vista. La poliedrica attrice Claudia Contin Arlecchino si trasforma sotto gli occhi del pubblico in tutti i personaggi di cui racconta le vite, le storie e gli aneddoti. Un cordiale Arlecchino servitore di due padrone e di tutte le donne del pubblico, si alterna alla frizzante Servetta Polentina, che offre agli spettatori assaggi delle sue bizzarre arti culinarie e casalinghe. La famosa comica rinascimentale Isabella Andreini diventa l’accorta Maestra di scostumata discrezione per tutte le donne innamorate e duetta con un preoccupatissimo Monaco Censore intento a inveire contro tutte le donne in scena. La grande cantante barocca Adriana Basile diventa la Maestra delle Arti Sceniche per tutte le Caste Cortigiane della Commedia dell’Arte. Insomma, una girandola di personaggi che danzano con il pubblico in nome di ogni più lieta emancipazione di genere tra donne e uomini.

Ordina online il libro “Né serva né padrona”

UN PETTIROSSO NELLA TEMPESTA – Il libro a Pordenonelegge 2026

Porto Arlecchino collabora alla presentazione dell’autrice esordiente Beatrice Camerin con la trilogia “UN PETTIROSSO NELLA TEMPESTA”


UN PETTIROSSO NELLA TEMPESTA – L’ECO DELLA RIVOLTA

di Beatrice Camerin – PAV Edizioni, Aprile 2025

INCONTRO CON:
Beatrice Camerin – Autrice – Vittorio Veneto
Simon Larocca – Editor – Bergamo

Un pettirosso nella tempesta è il progetto di una trilogia fantasy, opera prima della giovane autrice Beatrice Camerin. Dopo il primo volume “Soffio nel vento” edito nel 2024 da PAV Edizioni nella collana Fantasy Draghi, nel 2025 esce il secondo libro “L’Eco della Rivolta”. Ambientato nel mitico Regno di Holmer la saga porta i lettori a contatto con popolazioni e personaggi di fantasia. L’animale guida che conduce in questo nuovo mondo è una sorta di “pettirosso instancabilmente pazzo”:
<<Avete viaggiato con me in questo mondo fantastico, dove ogni individuo può sviluppare un Eko, ovvero un potere unico che dipende dal proprio io interiore, un po’ come i superpoteri, ma non ha niente a che vedere con la genetica. Siete pronti a tornare a Holmer?>>


ABSTRACT:
A qualche mese dall’attacco nella foresta, Alba sta ancora guarendo, ma l’instancabile lavoro dell’Avanguardia guidata da Rafael permette al piccolo villaggio di ekati di crescere. La regione di Benyor La Buona è insorta contro i soprusi e le persecuzioni messe in atto dal regno di Holmer, dando vita a una vera e propria ribellione, e mentre il conflitto si inasprisce, l’ombra di Khan aleggia come una minaccia. La guerra imperversa, sangue viene versato e la paura scorre nelle vene: ogni vita è a rischio. È tempo di sfidare la tempesta!


Curriculum di Betrice Camerin – Nasce a Conegliano Veneto il 28 gennaio 1992 e vive Vittorio Veneto con la numerosa famiglia. Appassionata di avventure, viaggi, arti marziali e sport a contatto con la natura, riversa le sue esperienze nelle storie dei suoi personaggi letterari.

Partner: SEICI investimenti – Vittorio Veneto

BEATRICE CAMERIN
https://www.pordenonelegge.it/autori/beatrice-camerin

SIMON LAROCCA
https://www.pordenonelegge.it/autori/simon-larocca