NÉ SERVA NÉ PADRONA – Presentazione del libro a Pordenone con “Il Circolo di Pordenone”

Il libro NÉ SERVA NÉ PADRONA di Claudia Contin Arlecchino presentato con “Il Circolo di Pordenone” alla Sala Degan della Biblioteca Civica di Pordenone


RELATORI
Claudia Contin Arlecchino, letture e performance d’autrice
Luca Fantinutti, musiche e proiezioni
Romeo Pignat, introduzione alla presentazione

Con il patrocinio di
Comune di Pordenone
Pordenone Verso Capitale Italiana della Cultura 2027
Biblioteca Civica di Pordenone

In collaborazione con
Primalinea – Pordenone

DESCRIZIONE:
“Né serva né padrona”
Presentazione dell’omonimo libro-spettacolo con performance dell’autrice-attrice Claudia Contin Arlecchino, proiezioni e musica di Luca Fantinutti, introduzione di Romeo Pignat
Un incontro coinvolgente che accompagna una pubblicazione e uno spettacolo teatrale e ci avvicina alla straordinaria attualità della Commedia dell’Arte, come strumento di satira e di analisi sociale.
Claudia Contin Arlecchino dialoga con il pubblico nella duplice veste di autrice e attrice, regalandoci la sua energia interpretativa, accompagnata dalle musiche e dalle immagini di Luca Fantinutti.
Né serva né padrona racconta una storia di emancipazione femminile poco conosciuta, che affonda le sue radici nella Commedia dell’Arte nel XVI secolo, quando la “donna in scena” era un’eresia condannata dalla Chiesa.
Le “Fraternal Compagnie di Commedia dell’Arte” furono le prime a contravvenire a questa esclusione, portando a calcare il palcoscenico straordinarie figure femminili: tra queste l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la cantante e musicista Adriana Basile.
In una sorta di Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino – che nella sua carriera teatrale “convive” da sempre con il carattere di Arlecchino – si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci invita a scoprire la sua filosofia autoironica sulla femminilità e i segreti del mestiere delle “comiche”, cominciato molti secoli fa come una vera e propria rivoluzione culturale.
Un inno alla libertà e all’indipendenza della donna, ancora oggi di straordinaria attualità.

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NÉ SERVA NÉ PADRONA – Presentazione del libro a Gorizia con ICM

Il libro NÉ SERVA NÉ PADRONA di Claudia Contin Arlecchino presentato con ICM – Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia


RELATORI
Claudia Contin Arlecchino, letture e performance d’autrice
Luca Fantinutti, musiche e proiezioni
Romeo Pignat, moderatore dibattito

DESCRIZIONE:
“Né serva né padrona” è dedicato alle figure femminili della Commedia dell’Arte e alla loro emancipazione, iniziata nel Cinquecento, e che ancora oggi ispira le attrici contemporanee. Il tema fondamentale è la “Donna in scena”: oggi siamo abituati a vedere la figura e la personalità femminili sulle scene contemporanee, ma nel Sedicesimo Secolo in Italia la “Donna in Scena” era un’intrigante novità. Alle donne, sin dall’epoca classica greco-romana, era stato vietato “calcare le scene” e le Fraternal Compagnie rinascimentali della Commedia dell’Arte furono le prime a contravvenire a questa plurisecolare esclusione, portando in scena donne coraggiose che si distinsero nell’arte oratoria, poetica, musicale e comica, come l’indimenticabile attrice letterata Isabella Andreini e la coraggiosa cantante e musicista Adriana Basile. Questa rivoluzione nei confronti dell’antica condizione femminile fu una delle principali cause di censura e di condanna sulla professione degli attori e dei comici in generale, ma fu anche un’apertura straordinaria alla nuova condizione moderna della donna, ponendo le basi di una sua emancipazione, per le sue professioni e per i suoi diritti, anche nei secoli seguenti, fino alle donne del Terzo Millennio. Oggi, in questa Confessione-Buffa, l’attrice Claudia Contin Arlecchino che “convive” da sempre, nella sua carriera teatrale, con il carattere di Arlecchino, si “spoglia” sulla scena dei suoi panni maschili e ci introduce, invece, alla sua filosofia auto ironica sulla femminilità e ai segreti del mestiere delle “Comiche”.
Il testo di “Né serva né padrona” è pubblicato da Edizioni Forme Libere – Trento (Italia) nel 2015 e a gran richiesta nella nuova riedizione riveduta e ampliata del Marzo 2024.

Citazione: “La possibilità di auto-determinazione e di presa di responsabilità artistica deve essere garantita anche alle donne. Le donne non sono artiste solo perché sanno parlare di se stesse o della femminilità, ma perché possono parlare con forza e con capacità di contagio, delle questioni del mondo intero: possono essere mimetiche, trasformiste, intense e tragiche, o comiche e autoironiche” (Claudia Contin Arlecchino)

Leggi l’articolo sulla rivista online de “Il Goriziano”

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SCARPONE DELLA PACE – Presentazione del libro a Gorizia con ICM

Il libro SCARPONE DELLA PACE di Claudia Contin Arlecchino
presentato con ICM – Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia


RELATORI
Claudia Contin Arlecchino, letture e performance d’autrice
Luca Fantinutti, musiche e proiezioni
Romeo Pignat, moderatore dibattito

DESCRIZIONE:
EVENTO: I VENERDÌ DI ICM
Scarpone della pace – Equilibrismi dell’anima
Presentazione del libro con performance dell’autrice-attrice Claudia Contin Arlecchino, proiezioni e musica di Luca Fantinutti, introduzione di Romeo Pignat.
Un racconto poetico attraverso le guerre del Novecento, compiuto dalla nonna bambina Ada alla ricerca di segni di pace, come i pensieri lasciati da Giuseppe Ungaretti, Egon Schiele, Federico García Lorca, Walter Benjamin, Paul Klee, Antonin Artaud. Accompagna il viaggio la presenza simbolica dello scarpone di un soldato, diventato un vaso dove germoglia la speranza. Memoria, pace e rinascita intrecciati in un’eredità fragile e necessaria, consegnata alle generazioni future”.

GORIZIA E UNGARETTI
“Fratelli, bratje, fradis, Brüder, brothers è la parola essenziale che sintetizza le radici, le motivazioni e gli orizzonti dell’esperienza autenticamente goriziana degli Incontri Culturali Mitteleuropei”.
È la parola che Giuseppe Ungaretti ha scritto per offrire all’umanità intera una scelta laica di autentica liberazione, riconoscendo che il nemico, perfino quello che hai davanti in una guerra dove l’unica alternativa possibile è quella della vita o della morte, resta da sempre e per sempre fratello. (Nicolò Fornasir – Vicepresidente dell ’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia – maggio 2016)

LA CULTURA COME MEZZO PER ABBATTERE I MURI
ICM nasce a Gorizia nel 1966 per iniziativa di un gruppo di amici, intellettuali, amministratori pubblici ed esponenti del mondo imprenditoriale con l’obiettivo di ricomporre un tessuto di rapporti, valori e tradizioni disarticolatosi a seguito della prima e poi della seconda guerra mondiale. Operando su un piano più alto di quello politico o economico: si è scelta la cultura come mezzo per abbattere i muri, invisibili e non.
Negli ultimi 50 anni l’Istituto ha perseguito tale scopo con una concreta e costante opera di dialogo tra est e ovest, nord e sud, mondo latino, slavo e tedesco, scegliendo come cornice Gorizia. Organizzando convegni internazionali di studio, mostre, seminari, festival cinematografici, incontri musicali.