Nuovo libro “MONDOLOGO DI ARLECCHINO” al Teatro Ridotto di Bologna
24 Febbraio 2026
Presentazione del nuovo libro “MONDOLOGO DI ARLECCHINO” di Claudia Contin Arlecchino alla rassegna “Radici” del Teatro Ridotto di Bologna
INTERVENGONO Prof. Marcello Gallucci – Storico del Teatro Claudia Contin Arlecchino – Autrice e Attrice Luca Fantinutti – Musicista
DATA 22 marzo 2026 ore 21:30
DOVE RASSEGNA 2026 – RADICI – TEATRO RIDOTTO Via M.E. Lepido 255 – 40132 Bologna BO
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: Direttrice Artistica: Lina Della Rocca (+39.333.9911554) Associazione TEATRO RIDOTTO Sede: Via M.E. Lepido 255 – 40132 Bologna BO Cell: +39 3339911554 – Uff: +39 051402051 – email: teatroridotto@gmail.com
DESCRIZIONE: A seguito della performance “Vizi e Virtù in scena con Arlecchino” il Prof. Marcello Gallucci, docente di Storia del Teatro all’Accademia di Belle Arti di Roma, presenta al pubblico della rassegna RADICI di Bologna il nuovo libro di Claudia Contin Arlecchino, fresco di stampa con Edizioni Forme Libere di Trento, Febbraio 2026.
MONDOLOGO DI ARLECCHINO Trilogia spirituale della maschera di Claudia Contin Arlecchino
“Mondologo di Arlecchino” esplora la storia, l’arte e la cultura della maschera più iconica della Commedia dell’arte. Frutto di decenni di ricerca e passione, il libro racconta la nascita e l’evoluzione di Arlecchino, dalla sua origine medievale come Hellequin fino alla sua reinterpretazione contemporanea. L’autrice, prima donna a incarnare professionalmente Arlecchino, condivide la sua esperienza unica, svelando i segreti del mestiere e le trasformazioni che hanno reso il personaggio un simbolo di creatività e mutamento. Arricchito da un’ampia documentazione iconografica, racconti personali, canzoni e scene teatrali, il libro offre una visione profonda e vivace del personaggio, esplorando i vizi e le virtù dell’animo umano e celebrando la cultura popolare, la memoria storica e la forza del teatro come specchio dell’umanità. Il testo, infatti, è un viaggio travolgente che mescola risate grasse e filosofia sottile, fame atavica e poesia, latino maccheronico e dialetti viscerali. Ma questo non è solo un copione teatrale: è un prezioso scrigno di cultura arricchito da appendici sulla sartoria creativa, sulla storia della maschera e dalle suggestive fotografie d’arte di Daniele Indrigo. Questo libro è un pezzo di storia del teatro vivente. È un invito a riscoprire la nostra umanità attraverso gli occhi di una maschera che, ridendo, ha il coraggio di dirci la verità in faccia. La prima edizione del testo è del 2001. Questa seconda, riveduta e ampliata, contiene tutte le esperienze del longevo spettacolo e delle sue derivazioni in un ampio repertorio. Il testo si è sviluppato in tre atti, che costituiscono a loro volta tre spettacoli indipendenti e che raccontano la storia a puntate di un Arlecchino impegnato a incontrarsi con la spiritualità umana in continua evoluzione. Un’opera per appassionati, studiosi e per chiunque cerchi un antidoto intelligente all’assenza di anima del nostro tempo, che invita a scoprire il potere trasformativo dell’arte e della risata.
Vai alla pagina di presentazione del libro di Edizioni Forme Libere: Mondologo di Arlecchino
RASSEGNA RADICI 2026 – Presentazione Programma a Bologna
25 Gennaio 2026
Apertura della rassegna RADICI 2026 del Teatro Ridotto di Bologna con la presenza di Claudia Contin Arlecchino alla Conferenza Stampa
DATA Giovedì 29 gennaio 2026 ore 12:00 (Conferenza Stampa) Dal 30 gennaio al 30 maggio 2026 (Eventi della Rassegna)
DOVE Conferenza Stampa: Palazzo D’Accursio – Piazza Maggiore, 6, 40121 Bologna BO Eventi della Rassegna: Sede del Teatro Ridotto – Via M.E. Lepido 255 – 40132 Bologna BO
COSTI Tutti gli spettacoli sono di venerdì alle ore 20, eccetto lo spettacolo del 19/02/2026 Biglietto singolo: € 15 Soci Teatro Ridotto, over 65 e under 35: € 12 Carnet 2 spettacoli: € 22 Le presentazione dei Libri sono a ingresso libero, su prenotazione. I laboratori dove non specificato sono a pagamento.
Teatro Ridotto presenta Radici, la nuova rassegna di spettacoli, laboratori e progetti speciali che quest’anno festeggia un felice traguardo: la trentesima edizione di una programmazione ricca e suggestiva. RADICI è un’espressione che richiama la ricerca delle origini e il legame profondo con la natura, intesa sia nella sua dimensione biologica sia come patrimonio culturale. Simboleggia la forza interiore e il passato da cui traiamo nutrimento per continuare a crescere. Le nostre radici affondano in oltre quarantatrè anni di apprendistato e ricerca, maturati attraverso l’incontro e il lavoro con maestri fondamentali del teatro contemporaneo quali Eugenio Barba, Iben Nagel Rasmussen e Jerzy Grotowski. Un percorso arricchito dai numerosi scambi culturali con colleghi teatrali internazionali, e reso possibile grazie a spettatori e partecipanti che hanno creduto nel nostro lavoro, permettendoci di dare continuità alla ricerca fino a oggi. La stagione 2026, è il frutto di uno sguardo attento e consapevole, di chi guarda al futuro ma con un ricordo vivo e forte delle proprie origini.
Quest’anno la rassegna propone otto spettacoli serali, quasi sempre seguiti da un incontro con studiosi del settore e accademici. Sono previsti quattro laboratori con maestri di calibro internazionale, ed 1 incontro-laboratorio sulla scrittura di Pasolini. All’interno della stagione, sono anche previsti progetti speciali e presentazione di libri di prossima pubblicazione.
Radici viene inaugurata venerdì 30 gennaio con uno dei testi must della letteratura “Amleto”, una produzione Nastri Teatro con la regia di Alessandro Casiglia. Dopo lo spettacolo il prof. Marco De Marinis presenta il suo nuovo libro “Regia erotica. Il novecento teatrale e I suoi doppi” in un dialogo con i docenti ed esperti: Laura Budriesi, Gerardo Guccini, Silvia Mei, Raul Laiza e Agata Tomsic. Giovedì 19 febbraio il chitarrista danese Henrik Andersen e Simona Zanini portano in scena “The Shape of Sound”, una performance tra danza e musica, prodotta da Out of the Box Theatre, sulla relazione più tortuosa e irresistibile: il rapporto con la propria vocazione. A seguire un incontro con il prof. Matteo Casari, uno dei maggiori studiosi italiani del Teatro Asiatico. “La primavera nella chioma” è lo spettacolo in programma venerdì 13 marzo, con Silvia Martorana che rende omaggio ad alcuni dei più celebri brani di Gabriella Ferri e alle sue maestose doti canore. Ancora a marzo, domenica 22, torna nel cartellone del Ridotto, per il terzo anno consecutivo, Claudia Contin Arlecchino con “Vizi e virtù. In scena con Arlecchino”. Lo spettacolo è solo uno dei momenti di questa tappa bolognese dell’artista, nonché prima donna nota nel mondo ad aver indossato i panni di Arlecchino. Infatti, dopo lo spettacolo, l’artista ci regalerà la sua presenza per una chiacchierata amichevole in compagnia del prof. Marcello Gallucci e Lina Della Rocca, inoltre, nei giorni precedenti lo spettacolo, terrà un workshop dal titolo “Corpi e azioni sotto la maschera” insieme a Luca Fantinutti e aperto a chiunque si voglia cimentare o approfondire l’apprendimento dell’antica arte dell’attore comico, con la riscoperta della ricca gestualità Italiana. Quest’ultima non sarà l’unica finestra aperta sulla formazione: il 31 gennaio e l’1 febbraio, al mattino, sarà possibile seguire il laboratorio sul Canto, la Danza e l’Azione dell’artista brasiliano Rodrigo Carinhana. A fine febbraio, il 27 e il 28, il primo di marzo, un workshop sulla fotografia a cura di Francesco Galli, che negli anni ha partecipato a importanti manifestazioni del Terzo Teatro e di celebri gruppi come l’Odin Teatret. Il 27 marzo un incontro sulla scrittura di Pasolini, condotto dal prof. Gerardo Guccini, dal titolo “Cambiare col mezzo del teatro. La drammaturgia di Pasolini”. Il percorso di formazione si chiude in bellezza, con “Quiet Storm. Come passare dal corpo quotidiano al corpo scenico”, a cura di Ornella Bonventre e dalla compagnia da lei fondata, Tacteatro, che ha sede in Francia, a Parigi, ma si muove nei luoghi e negli spazi che vogliono cibarsi di teatro, musica e danza. Al Teatro Ridotto il 17 aprile, Tacteatro, in anteprima italiana, presenterà il nuovo spettacolo “I dimenticati di domani”.
Altri appuntamenti serali con la rassegna 2026: “POP. Piccola Orchestra Pasolini” di Carpa e Artiteatro, il 27 marzo. Il 10 aprile Giulia Di Meco, attrice italiana residente in Spagna e specializzata nel teatro di figura, porta in scena “Senza arte né scarpe”. A grande richiesta di pubblico torna in scena venerdì 8 maggio il musicista Filippo Poppi e la sua fantastica band con uno spettacolo musicale divertente e al tempo stesso emozionante. Dopo anni di lavoro e di attesa finalmente il 30 maggio, è prevista la presentazione del primo libro sulla storia del Teatro Ridotto: “Il libro di Renzo Filippetti e del Teatro Ridotto” scritto a più mani dal prof. Marcello Gallucci, Cleiton Rocha e Lina Della Rocca. Il lavoro sull’archivio fotografico è a cura di Giacomo Grillo e le interviste sono il frutto di rapporti artistici consolidati nel tempo e che hanno impreziosito il percorso filologico della storia del Teatro Ridotto.
Nella programmazione ritroviamo, alla sua quarta edizione, “Risonanze&Vicinaze realizzato in collaborazione con l’associazione Gli Amici di Luca e il gruppo Dopo…di nuovo gli amici di Luca; nato da un’idea di Alessandra Cortesi e Lina Della Rocca, con l’intento di costruire pratiche teatrali inclusive e aperte a persone con fragilità o esiti di coma. Gli incontri si terranno a marzo, il 16, il 23 e il 30 marzo, giornata in cui è prevista una restituzione del progetto, aperta al pubblico.
Dal 21 al 25 maggio “Finestre sul giovane teatro”, il meeting residenziale internazionale sul bios dell’attore e dell’attrice, che quest’anno giunge alla sua diciassettesima edizione. E’ ancora aperta la chiamata artistica per partecipare al progetto, per le compagnie e per singoli artisti, nazionali ed internazionali. E’ possibile in alcuni momenti partecipare anche come uditori. Per questa edizione gli Accademici che seguiranno il progetto sono: prof. Marcello Gallucci (Accademia di Belle Arti di Roma), prof. Matteo Casari (Dipartimento di Arti – Alma Mater Bologna), prof. Gabriele Sofia (Università Roma Tre), prof. Gerardo Guccini (già docente Dipartimento di Arti – Alma Mater Bologna). La serata conclusiva si terrà il 24 maggio, al Teatro Ridotto, negli spazi della Casa delle Culture e dei Teatri.
La stagione teatrale 2026 è resa possibile grazie al sostegno del Comune di Bologna | Settore Cultura e Creatività e la Regione Emilia-Romagna, il patrocinio del Comune di Anzola dell’Emilia e del Quartiere Borgo Panigale-Reno.