Arlecchino Claudia Contin festeggia l’8 marzo 2026 nel Malcantone svizzero con lo spettacolo “Né serva né padrona”


DESCRIZIONE:

In occasione della Giornata Internazionale della Donna 8 Marzo 2026, Claudia Contin Arlecchino torna al Teatro di Banco, nel cuore del Malcantone svizzero, per festeggiare col suo spettacolo “Né serva né padrona”.
Il manifesto dell’appuntamento è stato appositamente realizzato dall’artista ticinese Simona Martini.

NÉ SERVA NÉ PADRONA
Confessione Buffa sulle donne della Commedia dell’Arte
di e con Claudia Contin Arlecchino – musiche: Luca Fantinutti


Si tratta di un esilarante spettacolo di trasformismo, con continui cambi di costume a vista. La poliedrica attrice Claudia Contin Arlecchino si trasforma sotto gli occhi del pubblico in tutti i personaggi di cui racconta le vite, le storie e gli aneddoti. Un cordiale Arlecchino servitore di due padrone e di tutte le donne del pubblico, si alterna alla frizzante Servetta Polentina, che offre agli spettatori assaggi delle sue bizzarre arti culinarie e casalinghe. La famosa comica rinascimentale Isabella Andreini diventa l’accorta Maestra di scostumata discrezione per tutte le donne innamorate e duetta con un preoccupatissimo Monaco Censore intento a inveire contro tutte le donne in scena. La grande cantante barocca Adriana Basile diventa la Maestra delle Arti Sceniche per tutte le Caste Cortigiane della Commedia dell’Arte. Insomma, una girandola di personaggi che danzano con il pubblico in nome di ogni più lieta emancipazione di genere tra donne e uomini.

Il testo di “Né serva né padrona” è pubblicato da Edizioni Forme Libere – Trento (Italia) nel 2015 e a gran richiesta nella nuova riedizione riveduta e ampliata del Marzo 2024.

Citazione: <La possibilità di auto-determinazione e di presa di responsabilità artistica deve essere garantita anche alle donne. Le donne non sono artiste solo perché sanno parlare di se stesse o della femminilità, ma perché possono parlare con forza e con capacità di contagio, delle questioni del mondo intero: possono essere mimetiche, trasformiste, intense e tragiche, o comiche e autoironiche> (Claudia Contin Arlecchino)

Vedi la scheda di Né Serva né Padrona

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