Spiritualità delle Maschere
si riflette con la performance
“Vizi e Virtù in scena con Arlecchino”
ARTISTI:
Claudia Contin Arlecchino (performer e cantore)
Luca Fantinutti (musicista dal vivo)
QUANDO:
Sabato 21 Febbraio 2026 – ore 20:00
COSTI:
Offerta libera e consapevole, ingresso su prenotazione fino a esaurimento posti
(max 35 persone)
DOVE:
ATELIER PORTO ARLECCHINO
Via Meduna 61 – 33170 Pordenone PN – Italia
INFO E PRENOTAZIONI:
PORTO ARLECCHINO
Via Meduna 61 – 33170 Pordenone PN – Italia
+39 340 4723421
staff@portoarlecchino.com
AMMINISTRAZIONE:
ORTOTEATRO soc. coop.
Sede operativa: Centro Culturale Aldo Moro
Via Traversagna, 4 – 33084 Cordenons PN – Italia
+39 0434 932725
info@ortoteatro.it
IN COLLABORAZIONE CON:
AVIS BORGOMEDUNA
Sede: Via Meduna, 3 – 33170 Pordenone
+39 380 8639879
borgomeduna.comunale@avis.it
N DEDICA A:
GIORNATA MONDIALE DELLA COMMEDIA DELL’ARTE
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Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2026

DESCRIZIONE:
Sabato 21 Febbraio 2026 – ore 20:00
SPIRITUALITÀ DELLE MASCHERE
Replica performance-concerto con Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti
VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Dopo l’allegra libertà del carnevalesco “mondo alla rovescia”, Arlecchino Monacello e Messere Santinumi ri-propongono una riflessione alternativa sui nostri Vizi virtuosi e le nostre Virtù Viziose. Un modo semi-serio e semi-comico di riconoscere profondamente sia le pulsioni spirituali sia le intuizioni istintive degli esseri umani, attraverso la forza rivelatrice delle Maschere. Un concerto colto e una performance coinvolgente e depurativa, con distribuzione di acqua di fonte, profumi naturali, germogli invernali del giardino di Porto Arlecchino.
MASCHERE DI STAGIONE
“Atelier Porto Arlecchino” celebra la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2026 con la prima serie di appuntamenti del progetto “Maschere di Stagione”. Si tratta di un’iniziativa volta a sottolineare gli appuntamenti salienti dell’annata solare attraverso il rapporto tra l’immaginario collettivo delle Maschere teatrali e rituali con lo scorrere delle stagioni e con le antiche competenze del mondo contadino o selvatico. Le feste che scandiscono lo scorrere dell’anno vengono prese come spunto per organizzare appuntamenti collettivi alternativi, in cui le Maschere della Commedia dell’Arte si uniscono a maschere medievali e anche più antiche per accompagnarci nella riscoperta salutare e consapevole del senso della Festa.
VIZI E VIRTÙ IN SCENA CON ARLECCHINO
Il termine “Monacello” è un diminutivo vezzoso di “Monaco”: significa monaco giovane oppure piccolo di statura e corrisponde a fraticello o fratino. Tutte qualità di cui Arlecchino crede di potersi ammantare. Monacello, però, risuona anche con la mitica figura napoletana del “Munaciello”: una leggenda molto antica che alcuni fanno risalire al XV secolo e che tutt’oggi fa emergere dalla Napoli sotterranea la presenza di un reietto revenant. Il Munaciello sarebbe lo spirito dei pozzi d’acqua che connettono le case della città di superficie con l’intricata città sotterranea. Al misterioso Munaciello si attribuiscono tutti i furti degli oggetti che scompaiono in casa, così come tutti i doni inspiegabili che i mariti ritrovano in possesso delle mogli casalinghe. Così, anche il nostro Arlecchino Monacello intraprende il suo nuovo viaggio per accaparrarsi le risate e le offerte del pubblico e, allo stesso tempo, portare doni a tutti coloro che lo ascoltano. Il suo è un divertentissimo, ma anche poetico, mondo spirituale alla rovescia, che si riversa nella realtà concreta delle pulsioni naturali umane. Ogni vizio, difeso dall’avvocato teologo Arlecchino, è inframmezzato da un canto medievale o rinascimentale, selezionato dall’ampio repertorio del Menestrello Santinumi. Si vede bene che questo è un nuovo inizio! Oratori, luoghi di culto e di pensiero, università e parchi giochi, piazze e teatri alternativi, apritevi! Sta arrivando la saggezza arlecchinesca, un po’ “terra-terra” e un po’ “cielo-cielo”. Così, svolazzando “tra laico e profano”, Arlecchino riesce a rimanere ribelle, sorprendente, sconvolgente, senza mai essere né eretico né offensivo né profanatore di ogni sensibilità umana.
A presto!
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Vizi e Virtù in scena con Arlecchino




