Il libro SCARPONE DELLA PACE di Claudia Contin Arlecchino
presentato con ICM – Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia
RELATORI
Claudia Contin Arlecchino, letture e performance d’autrice
Luca Fantinutti, musiche e proiezioni
Romeo Pignat, moderatore dibattito
DATA
Venerdì 23 gennaio 2026
ore 17:00-18:30
DOVE
ICM – Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia
presso la ex Ferramenta Krainer
Via Rastello, 43, 34170 Gorizia (GO), Italia
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Referente di progetto: Romeo Pignat
romeo@primalinea.info – +39 329 2111427
Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei – ICM
via del Seminario 7, 34170 Gorizia (GO), Italia
info@icmgorizia.it – https://www.icmgorizia.it
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DESCRIZIONE:
EVENTO: I VENERDÌ DI ICM
Scarpone della pace – Equilibrismi dell’anima
Presentazione del libro con performance dell’autrice-attrice Claudia Contin Arlecchino, proiezioni e musica di Luca Fantinutti, introduzione di Romeo Pignat.
“Un racconto poetico attraverso le guerre del Novecento, compiuto dalla nonna bambina Ada alla ricerca di segni di pace, come i pensieri lasciati da Giuseppe Ungaretti, Egon Schiele, Federico García Lorca, Walter Benjamin, Paul Klee, Antonin Artaud. Accompagna il viaggio la presenza simbolica dello scarpone di un soldato, diventato un vaso dove germoglia la speranza. Memoria, pace e rinascita intrecciati in un’eredità fragile e necessaria, consegnata alle generazioni future”.
GORIZIA E UNGARETTI
“Fratelli, bratje, fradis, Brüder, brothers è la parola essenziale che sintetizza le radici, le motivazioni e gli orizzonti dell’esperienza autenticamente goriziana degli Incontri Culturali Mitteleuropei”.
È la parola che Giuseppe Ungaretti ha scritto per offrire all’umanità intera una scelta laica di autentica liberazione, riconoscendo che il nemico, perfino quello che hai davanti in una guerra dove l’unica alternativa possibile è quella della vita o della morte, resta da sempre e per sempre fratello. (Nicolò Fornasir – Vicepresidente dell ’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia – maggio 2016)
LA CULTURA COME MEZZO PER ABBATTERE I MURI
ICM nasce a Gorizia nel 1966 per iniziativa di un gruppo di amici, intellettuali, amministratori pubblici ed esponenti del mondo imprenditoriale con l’obiettivo di ricomporre un tessuto di rapporti, valori e tradizioni disarticolatosi a seguito della prima e poi della seconda guerra mondiale. Operando su un piano più alto di quello politico o economico: si è scelta la cultura come mezzo per abbattere i muri, invisibili e non.
Negli ultimi 50 anni l’Istituto ha perseguito tale scopo con una concreta e costante opera di dialogo tra est e ovest, nord e sud, mondo latino, slavo e tedesco, scegliendo come cornice Gorizia. Organizzando convegni internazionali di studio, mostre, seminari, festival cinematografici, incontri musicali.
SCARPONE DELLA PACE
Scarpone della pace è il poema di Ada, una nonna bambina, che assieme al trisavolo Cenci attraversa le guerre e le persone in cerca di segni di pace. Un equilibrismo di anime che raccontano e si interrogano. Gli amici della storia del Novecento consegnano all’acuta ingenuità della piccola Ada la testimonianza dei loro sguardi puliti. I pensieri di Ungaretti, Schiele, Lorca, Benjamin, Artaud diventano i giochi con cui questa Bimba Arlecchino racconterà alle genti del futuro la pace degli eterni fanciulli.
Abbiamo conosciuto le storie delle grandi guerre mondiali dai racconti dei nostri nonni (quei pochi che erano tornati) e, soprattutto, dalle nostre nonne, che raccontavano dei mariti e dei figli perduti. Ciò che tornava a casa, ci dicevano, era la piastrina di riconoscimento e, a volte, i loro scarponi. Lo scarpone che tornava era segno che tutto era finito, che il cammino di chi lo aveva portato si era fermato, ma che la preziosa protezione dei piedi (dal gelo, dal fango umido, dai rovi o dal filo spinato) poteva di nuovo essere lasciata in eredità ai figli e ai nipoti, per la cura dei campi e delle montagne in tempi di pace.
Una pace così sofferta si sarebbe dovuta onorare portandola ai piedi delle generazioni future.
Se anche i figli non erano tornati, erano le nonne a portare gli scarponi nei campi o negli orti, dapprima riempiendoli di bende di cotone per metterli a loro misura, poi usandoli come contenitori del frumento raccolto, dei semi, dei fagioli da piantare.
È per questo che ogni primavera gli scarponi appesi al chiodo fuori dalla porta di casa cominciavano a germogliare, rallegrando gli usci, i balconi, le scale del patio, come una pacifica primavera fertilizzata dal sangue degli uomini e dal sudore delle donne.
PROGRAMMA COMPLETO
Venerdì 23 gennaio, 17.00 – 18.30
Scarpone della pace – Equilibrismi dell’anima
Presentazione del libro con performance dell’autrice-attrice Claudia Contin Arlecchino,
proiezioni e musica di Luca Fantinutti, introduzione di Romeo Pignat
Venerdì 30 gennaio, 17.00 – 18.30
Le meraviglie della Casa Museo Biblioteca Beethoveniana di Muggia.
Dove il Mito di Beethoven incontra la bellezza
Con Ludovico Carrino, Sergio Carrino, Giuliana Malfatti, titolari e curatori della Casa Museo
Interventi musicali del Duo violinistico Grandi: Carlo Grandi, Laura Grandi
Venerdì 6 febbraio, 17.00 – 18.30
Aṣṭāṅga Yoga: Suggestioni di una disciplina complessa tra Oriente e Occidente
Tradizione, filosofia e mercato globale: comprendere lo yoga oltre i luoghi comuni
Elena Guerra e Andrea Vacchi dialogano con gli autori Michele Fabbri e Beatrice Pavasini
Venerdì 13 febbraio, ore 17.00 – 18.30
I morti senza pace della Grassigna
Interviene il giovane storico Paolo Visintin
Venerdì 20 febbraio, 17.00 – 18.30
Borc San Roc 37, Costumanze Goriziane
Intervengono Vanni Feresin, Matej Tratnik, Matej Šekli, Luca Olivo, Andrej Drosghig
Venerdì 27 febbraio, 17.00 – 18.30
Luigi Faidutti un testimone della fede e della giustizia sociale
Il giornalista Ivan Bianchi intervista il professor Ferruccio Tassin
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